Terrorismo, in Belgio è finita la caccia ai due fuggitivi ma non c'è Salah Abdeslam

16 marzo 2016 ore 10:57, Lucia Bigozzi
Bruxelles sotto assedio. C’è un’accelerazione nella caccia ai killer che potrebbero avere a che fare con la strage di Parigi. Sono gli stessi che ieri avrebbero partecipato alla sparatoria nel quartiere Forest durante una perquisizione. Inizialmente erano riusciti a fuggire ma poco dopo sono stati arrestati dalle forze dell’ordine. Per uno dei due la cattura è scattata stamani mentre l’altro era stato individuato e bloccato già ieri sera, secondo quanto riferito dai media locali e tra questi da VTM Nieuws che riporta anche la notizia in base alla quale la stessa procura federale e il procuratore capo, Derniere Heure non ha né confermato né smentito le informazioni che in queste ore stanno circolando. Ma quella di ieri per Bruxelles è stata una giornata ad altissima tensione. Ci sono state sparatorie tra i fuggitivi e le forze dell’ordine: un clima veramente da “guerriglia urbana”; lo stesso che si è visto e respirato a Parigi durante i giorni terribili della strage. Tutto è cominciato con l’uccisione di un uomo che la polizia sospetta essere un jihadista: nello scontro a fuoco quattro agenti sono rimasti feriti. Sono quattro i fuggitivi identificati: secondo quanto si è appreso, si tratterebbe di due fratelli, Khalid et Ibrahim El Bakraoui, già ampiamente conosciuti dalla polizia. In serata sono scattate le perquisizione, andate avanti per tutta la notte, come fanno sapere fonti della procura federale. La Dernieure Heure, impegnata in una diretta con le immagini che arrivano dal quartiere Forest di Bruxelles ha dato conto dell’evoluzione della caccia ai fuggitivi e la loro reazione nei confronti delle forze dell’ordine che sembra siano entrate in azione a seguito di un’operazione mossa da indagini e approfondimenti che dalla strage di Parigi, nel novembre scorso, non si sono mai arrestati.

Terrorismo, in Belgio è finita la caccia ai due fuggitivi ma non c'è Salah Abdeslam
 In Belgio, tutti stanno collaborando con le forze dell’ordine, compresi i media, in prima linea non solo nel seguire passo passo l’evoluzione della vicenda ma anche supportando l’azione delle forze dell’ordine pronti a rilanciare eventuali comunicazioni rivolte alla popolazione. Il sindaco di Forest, Marc Jean,ha rassicurato i cittadini: "Non c’è alcuna minaccia specifica che pende sulle istituzioni o sui cittadini. S’è trattato solo di una perquisizione che è andata storta". Il sito del quotidiano belga pubblica gli identikit dei due fuggitivi, "ben noti alla polizia": si tratterebbe di Khalid et Ibrahim El Bakraoui, rispettivamente 27 e 30 anni, uno ricercato per terrorismo, l'altro un latitante in fuga da una pena carceraria da scontare. Secondo quanto reso noto dalla procura federale l’uomo rimasto ucciso nello scontro con le forze dell’ordine, era armato di kalashnikov. Tuttavia, non si è trattato di Salah Abdeslam, il super-ricercato dopo gli attentati di Parigi, né di Mohamed Abrini. Secondo alcune fonti giudiziarie, l’imponente piano di perquisizioni era finalizzato a stanare il covo e i falsari che potrebbero avere supportato l’azione dei terroristi tra Parigi e Bruxelles. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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