Affitto utero, pedagoga Lozupone: "Traumi un dato di fatto. Cirinnà non cambia portato dell'umanità"

16 marzo 2016 ore 11:25, Adriano Scianca
Affitto utero, pedagoga Lozupone: 'Traumi un dato di fatto. Cirinnà non cambia portato dell'umanità'
"La Cirinnà definisce i genitori 'stereotipo e pregiudizio'? Credo sia una gaffe, a meno che lei non creda di poter cancellare il portato culturale dell'umanità intera". Lo afferma Elvira Lozupone, docente di pedagogia sociale all'università romana di Tor Vergata, che a IntelligoNews spiega: "Sbagliato cancellare le feste di mamma e papà in cui i bambini imparano a dare oltre che a ricevere".

Professoressa, cosa pensa di quelle scuole in cui è stata abolita la festa del papà, sembra per rispettare i figli di coppie gay?

«Penso che per i bambini queste feste siano importanti. È l'occasione, per ogni bambino, di fare un regalino, un lavoretto, per concretizzare il suo amore per mamma e papà. Benché siano tradizioni relativamente recenti, non credo che sia il caso di toglierle. Anche perché perché sono ricorrenze che vanno incontro anche a chi ha due papà o due mamme, se proprio questa è la preoccupazione. Si tratta di un momento importante perché per una volta il bambino impara a dare, anziché a ricevere».

Sta facendo molto discutere un video in cui Monica Cirinnà definisce i genitori “stereotipo e pregiudizio”. Dal punto di vista della pedagogia ha senso dire una cosa del genere?

«Sicuramente non si può derubricare la famiglia a mero stereotipo. È vero che possono esistere famiglie stereotipate, come quella del Mulino Bianco in cui tutti sono felici, credo però che tutto ciò che riguarda la famiglia etero, formata da un uomo e una donna, non sia cancellabile con un colpo di spugna. Esistono, ovunque, tradizioni addirittura pre-religiose che vedono la nascita del mondo dall'unione di Padre Cielo e Madre Terra. Credo che quella della Cirinnà sia solo una gaffe, a meno che lei non creda di poter cancellare il portato culturale dell'umanità intera, cosa che comunque sarà un po' difficile».

Il Consiglio d'Europa ha bocciato un rapporto della senatrice belga Petra De Sutter che intendeva “regolare” l'utero in affitto, paventando traumi per bambini e madri. Le cosa ne pensa?

«Che questi traumi esistano è un dato di fatto, lo ha ricordato recentemente anche Paolo Crepet. Certe cose non passano in modo indolore, pensiamo solo al legame fra mamma e figlio che avviene già nell'utero. Fra non troppi anni ci ritroveremo a poter fare delle ricerche su tali traumi, ma certo sarebbe meglio non provocarli».

A proposito di traumi, si è molto discusso nelle settimane scorse dell'opportunità o meno che un bambino abbia genitori adottivi dello stesso sesso. Qual è la sua opinione?

«Il bambino, già in tenerissima età, ha bisogno di confrontarsi con la differenza. Madre e padre sono portatori di differenza, non solo biologica, ma relazionale, simbolica. Non a caso si parla di mater munus e pater munus, i doveri della madre e del padre. Tutto questo viene meno dove i genitori sono l'uno specchio dell'altro. Qui non c'è differenza, ma omogeneità».

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