Identità digitale, un passo avanti per la PA. Ma il cammino è tortuoso

16 marzo 2016 ore 15:30, Micaela Del Monte
Una delle continue lamentele di cui si fa carico più spesso la nostra Pubblica Amministrazione è certamente quella che vede protagonista la difficoltà di accessibilità ad alcuni sistemi e soprattutto la sua mancanza di digitalizzazione. A questo proposito sembra che il vento stia cambiando. C'è infatti anche il Comune di Firenze tra gli enti che per primi partecipano all'attivazione, ancora sperimentale, del sistema di accesso del cittadino ai servizi online delle pubbliche amministrazioni tramite credenziali uniche, ovvero tramite la nuova identità digitale valida a livello nazionale che va a sostituire i diversi codici e sistemi esistenti.

Identità digitale, un passo avanti per la PA. Ma il cammino è tortuoso
Stiamo parlando dello SPID, il "Sistema pubblico per l'identità digitale" che parte il 15 marzo 2016 dopo anni di annunci, decreti, sperimentazioni. Sono infatti arrivati i primi regolamenti dell'AGID, l'Agenzia per Italia Digitale, che ha accreditato tre soggetti (Telecom, Infocert e Poste Italiane) al rilascio e alla gestione delle identità digitali. Il sistema permette al cittadino di accedere a servizi online delle amministrazioni pubbliche con credenziali uniche e valide in tutto il territorio italiano. I servizi coinvolti sono tutti quelli gestiti da enti pubblici: dall'iscrizione a scuola al pagamento delle tasse locali, dalla richiesta di certificati anagrafici al ritiro di referti medici, etc.etc. 

Si parte con gli enti che hanno partecipato alla sperimentazione, ovvero Inps, Inail, Agenzia delle entrate, alcune Regioni (Toscana, Liguria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Piemonte, Umbria) e alcuni Comuni (Firenze, Venezia, Lecce). 
Gli obiettivi sono arrivare entro giugno 2016 all'accesso ad oltre 600 servizi con copertura di tutte le amministrazioni nazionali entro 24 mesi, e il raggiungimento di 6 milioni di utenti entro il 2016. E' probabile che il sistema poi si estenda anche a soggetti privati per la gestione dei propri servizi (bancari, assicurativi, e-commerce), comunque non obbligati.

I livelli di sicurezza previsti da Spid per accedere al sistema corrispondono ad Identità di livello diverso. Più delicato è il servizio di cui si vuole usufruire, più elevato sarà il livello di identità Spid che serve per accedere. Il primo livello consente di accedere ai servizi online dopo essersi autenticati con una user-id e una password stabilita dall’utente. Il secondo e il terzo livello richiedono, rispettivamente, l’utilizzo di una One Time Password (Otp) e di una Smart Card. Prima del rilascio dell'identità digitale c'è un processo di identificazione fisica dell’utente definito insieme al Garante della Privacy e una serie di protocolli di sicurezza basati su tecnologie il cui compito è garantire che l’identità non venga rubata o falsificata.Ci si può rivolgere a loro personalmente, presso una sede locale, o inoltrare la domanda telematicamente attraverso il loro sito: NuvolaStore, Identità digitale, Poste Italiane. Il cittadino è libero di scegliere il gestore che preferisce, secondo le modalità di rilascio e fruizione dell'identità digitale.

La domanda da presentare è il "modulo di richiesta di adesione" che contiene tutti i dati del cittadino compresi un indirizzo di posta elettronica e un recapito di telefonia mobile per effettuare controlli e verifiche identificative. Se il richiedente non avesse indirizzo di posta elettronica il gestore dovrà rilasciargliene uno da utilizzare poi per tutte le comunicazioni.

La verifica dell'identità del richiedente può avvenire a vista, personalmente, o a distanza, a seconda di come viene presentata la domanda. Nella vita telematica potrebbe essere necessaria la tessera sanitaria-carta nazionale dei servizi (TS-CNS) o una carta analoga oppure la firma elettronica o digitale. La verifica può avvenire anche tramite un'identità digitale pregressa posseduta dal richiedente, previa autorizzazione a procedere in tal senso che il gestore deve ottenere dall'AGID. 
In certi casi il vecchio Pin potrebbe essere trasformato nel nuovo SPID, se avesse sufficienti doti di sicurezza (come per esempio quelli rilasciati dall'Agenzia delle entrate o dall'Inps). Il nuovo Pin arriva poi via posta raccomandata o per email. Il rilascio è gratuito esclusa la fornitura dell'eventuale "smart card".

LINK UTILI
- Sito Governo con informazioni: www.spid.gov.it
- Sito AGID con normativa e regolamenti: www.agid.gov.it
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