Gia passata l'Idea di Marchini a Tosi. Ora si candida pure lui e siamo a 4

16 marzo 2016 ore 17:24, Lucia Bigozzi
Con Flavio Tosi salgono a quattro i candidati sindaco per Roma. Il punto è che sono tutti del e nel centrodestra. Il sindaco di Verona che dall’Arena ora punta al Campidoglio, ha annunciato giusto oggi l’intenzione di correre. Lo ha fatto in una conferenza stampa a Montecitorio servita a diffondere la news a livello mediatico. Frase cult di Tosi: “Voglio sedere sul Campidoglio”. E così con lui in campo l’elenco si allunga a quattro: Guido Bertolaso, Francesco Storace e fresca fresca di discesa in campo, Giorgia Meloni. Come offerta politica non c’è che dire, e qualcuno potrebbe ricorrere al vecchio adagio popolare “più ce n’è meglio è”, ma qui il punto è che a essere stretto è il recinto, ovvero il bacino elettorale di una coalizione già alle prese col calo di voti, oggi divisa in quattro per la corsa al Campidoglio. Sulla candidatura di Tosi sorge una domanda: ma se il sindaco di Verona, leader di Fare! sta con Idea, la formazione guidata da Gaetano Quagliariello e Idea sostiene la corsa di Alfio Marchini, perché Tosi corre contro Marchini? Lo sapremo presto. 

Gia passata l'Idea di Marchini a Tosi. Ora si candida pure lui e siamo a 4
Per ora lui annuncia: “Sto pensando di candidarmi a Roma alcuni amici me l'hanno chiesto e io il sindaco lo so fare. Come dice Berlusconi servono uomini del fare e io oltre a essere il segretario di Fare! ho dimostrato di aver le capacità di fare l'amministratore. Già sono sindaco della Roma del nord (Verona, ndr) e penso che la capitale sia una sfida, non sono romano ma anche i romani mi riconoscono di essere un buon sindaco e comunque alle comunali si vota la persona, non l'ideologia. Amministrare la macchina romana è una impresa ardua ma a Verona ho creato una città efficiente e ordinata”.  Non poteva mancare una stoccata a Giorgia Meloni e a Matteo Salvini: “La genesi della candidatura di Meloni sarebbe stata lineare se avesse deciso di candidarsi al primo incontro con Berlusconi e Salvini. E invece quel che è successo è riassumibile nella parola 'slealtà”. E aggiunge: “Lei e Salvini hanno detto di sostenere Bertolaso e poi hanno fatto di tutto per sputtanarlo e ora è chiaro che era tutto combinato per arrivare proprio a questo risultato. Questo è un modo molto brutto di fare politica e penso che gli elettori di centrodestra siano disgustati”. Come inizio, non c’è male. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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