Covatta è il portavoce dei Verdi. Da Grillo a Morales, la politica che fa ridere

16 novembre 2015 ore 7:19, Andrea Barcariol
Covatta è il portavoce dei Verdi. Da Grillo a Morales, la politica che fa ridere
Un passato da comico, un futuro da politico per Giobbe Covatta, da sempre impegnato sui temi sociali e dei diritti, è il nuovo portavoce dei Verdi. E' stato eletto  a Chianciano Terme con il 98% dei voti, alla ventitreesima assemblea nazionale del movimento. Quello fra gli ambientalisti non è per Covatta un impegno episodico: è stato infatti eletto anche al consiglio comunale di Roma.

Dopo il successo di Beppe Grillo, dunque, un’altro personaggio del mondo dello spettacolo scende in politica: Covatta ha dato la sua disponibilità a sostenere i progetti del partito con l’obiettivo di riportare al centro della politica “tematiche che ormai sono state espulse dal dibattito”. I Verdi hanno spiegato la loro scelta affermando che “Giobbe non sarà il classico leader politico, ma una figura per avvicinare il messaggio ecologista e tutte quelle persone alle quali questo messaggio non è arrivato, per far sì che le sfide per l’ambiente, per la salute e per il clima diventino patrimonio di molti”.

Covatta, testimonial storico dell'Amref, dopo aver ringraziato per la fiducia, ha sottolineato le motivazioni che lo hanno spinto ad accettare questo incarico: “Il tentativo è raccontare quello che tutti noi sappiamo a chi tutto questo non lo vuole sapere, questa è la cosa sostanziale, convincere quelli che non sono convinti. Io la mia parte cercherò di farla, grazie di nuovo a tutti voi, fate un buon lavoro come io cercherò di fare nel migliore dei modi”.
Il meeting di Chianciano si è aperto con un minuto di silenzio per ricordare i morti di Parigi, argomento che inevitabilmente è stato anche toccato, definendo i terroristi i "nuovi nazisti". Durante i 2 giorni dell'assemblea sono stati anche rinnovati anche gli organismi dirigenti del movimento ecologista, l’Esecutivo Nazionale e il Consiglio Federale Nazionale.

L'ingresso dei comici della politica non è un fenomeno solo italiano, con la crisi dei partiti e il boom delle liste civiche, in diversi Paesi si è scelto di puntare su di loro per riavvicinare un elettorato scontento e poco interessato al dibattitto politico tradizionale. Un esempio su tutti la vittoria di Morales in Guatemala.


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