Effetto Parigi made in Usa: vogliono l’intervento della Nato in Siria

16 novembre 2015 ore 11:55, Luca Lippi
Effetto Parigi made in Usa: vogliono l’intervento della Nato in Siria
Attentati di Parigi: parte il conto alla “rivolta”? 
Quello che sconcerta è sempre e sempre dovrà essere, la mancanza di istruzione e di memoria da parte degli osservatori; l’ignoranza e la non conoscenza della storia autorizza chi “comanda” ad operare senza doversi nascondere troppo, come rubare le caramelle a un bambino! Gli attacchi terroristici di Parigi rivelano diverse stranezze anche se è piuttosto presto per arrivare a conclusioni, tuttavia a un occhio esperto saltano all’occhio diverse “incompatibilità”. 

Non è del tutto anomalo che otto terroristi circolino per Parigi armati fino ai denti coordinandosi seguendo una strategia assolutamente “militare” (è talmente evidente) colpendo contemporaneamente in sette punti diversi senza che una delle capitali d’Europa con il più alto livello di attenzione e di sicurezza se ne accorgesse? Non è impossibile che le forze di sicurezza francesi (ma ormai ovunque in occidente) non siano state in grado di essere informate su come circolino armi e di quanti terroristi dalla Siria, cittadini francesi arabi di seconda generazione, recatisi a combattere in quel paese, stessero rientrando in Patria per compiere attentati?

Dunque gli attacchi a Parigi erano ampiamente prevedibili? E perché l'intelligenze non è stata particolarmente intelligente? A giugno 2013 Bashar al-Assad in una intervista al Frankfurter Allgemeine Zeitung dichiarava: “Se gli europei consegneranno le armi ai terroristi, il cortile d’Europa si trasformerà in un terreno propizio al terrorismo e l’Europa ne pagherà il prezzo”. Ovviamente (andiamo oltre la considerazione del personaggio che è discutibile oltre ogni ragionevole dubbio) la dichiarazione del presidente della Siria fu derisa dai media occidentali (particolarmente in Italia) dove regna la dabbenaggine del pensiero unico. 

La medesima cosa era stata comunicata ufficialmente da Gheddafi, prima di essere assassinato dai sicari dei servizi della NATO inviati appositamente per eliminarlo allo scopo di nascondere le prove del finanziamento da lui fatto all’allora presidente francese Nicolas Sarcosy: “L’Occidente deve scegliere tra me o il caos del terrorismo”. Anche in questo caso la “profezia” è stata derisa e sopraffatta dalla superficialità, dalla dabbenaggine della borghesia “drogata di perbenismo” senza alcun fine se non quello del nichilismo imperante, indotta dalla stampa occidentale “a catena”.

Ipotizziamo: ora che Hollande ha già proclamato lo stato di emergenza che favorirà le misure “straordinarie”. Lo scopo è quello di rilanciare l’intervento della Nato in Siria con la falsa motivazione di voler vendicare le vittime e sconfiggere per sempre l’Isis (non sia mia ci riesce prima Putin e l’Iran che parlano poco ma sanno come muovere le mani)? E l'Occidente si ricompatterà intorno al disegno finanziario globalista attualmente in regressione. 

Mai però che si ricordino i successi russi per l’arretramento e la distruzione dei gruppi terroristici che le organizzazioni occidentali anno lasciato prosperare (per usare un eufemismo) per oltre 18 mesi.

Due parole poi sulla manifattura delle armi utilizzate negli attentati parigini: potrebbe scoprirsi siano le stesse che il governo francese aveva fatto arrivare in Siria per armare i gruppi terroristi che dovevano rovesciare il governo siriano di Assad? Tutto può essere, ne abbiamo viste di peggiori, anche la chiusura improvvisa della Merkel ci aveva messo in allarme, deve aver sentito puzza di bruciato, e si smarca dalle conseguenze perché “lei” con Putin non vuole avere incidenti. Probabilmente anche la Germania deve avere manifestato qualche perplessità riguardo la definizione di Hollande piuttosto curiosa (ribelli moderati) che oggi improvvisamente diventano terroristi spietati da colpire.

Intanto è stata annullata la “sconveniente” visita in Francia ed in Italia del presidente iraniano Rouhani. Una coincidenza giacché corrisponde ai desiderata di Riyad, in Arabia Saudita: evitare che l’Iran normalizzi i suoi rapporti con l’Europa. Contenti di questo annullamento anche a Tel Aviv, i funzionari del governo di Israele che vedono l’Iran come il loro mortale nemico, e allora gli attacchi a Parigi si sono verificati nel momento giusto, quello che sconcerta è che la mano destra (Nato) non sappia quello che fa la mano sinistra (Francia e Italia). Dunque siete sicuri che “è l’ora che l’Occidente intervenga”? Se volete esser pronti a farvi tassare a sangue vivo per una guerra che Putin nel silenzio sta conducendo vittoriosamente senza disturbare il “sentimento” del suo popolo, avanti siete i benvenuti, 

Hollande finalmente potrà far digerire ai francesi che non ci sarà nulla di strano se “toglieranno” le chiavi alle toilette (medesima cosa accadrà in Italia, e tutti felici e contenti a farsi controllare anche mentre stirano il bucato).
Anche Obama, si è precipitato a dichiarare che non sapeva e non era informato di nulla (excusatio non petita…) nonostante centinaia di agenti infiltrati in Medio Oriente e mentre un’inchiesta ha fatto emergere che i Pick Up Toyota utilizzati dall’ISIS, erano stati acquistati da emissari USA ed Arabia Saudita. 

Nel frattempo ci hanno già detto che altri episodi potranno verificarsi in diverse città europee… E allora Je suis chi?

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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