Bonus mobili 2016: raddoppia ma attenti a chi può usufruirne

16 novembre 2015 ore 13:09, Luca Lippi
Bonus mobili 2016: raddoppia ma attenti a chi può usufruirne
Un emendamento alla legge di stabilità accolto giovedì scorso consente una detrazione Irpef del 50 per cento a tutte le giovani coppie costituenti un nucleo familiare formatosi da almeno tre anni, a condizione che almeno uno abbia un'età inferiore ai 35 anni. La novità e il vantaggio maggiore accordato è che lo sconto passa da 8 mila euro a 16 mila euro. A beneficiare del bonus mobili saranno anche i conviventi more uxorio (che significa vivere come una coppia sposata) infatti dovranno dimostrare la propria convivenza attraverso un regolare certificato di stato di famiglia che comproverà la comune residenza ai sensi di quanto contenuto nell’articolo 46 del D.P.R. n. 445 del 2000.

La Commissione Industria saluta con favore il raddoppio del bonus poiché costituirà un importante sostegno economico alle coppie di nuova generazione, un vantaggio, però, che sarà riservato unicamente alle coppie proprietarie di una casa! Il bonus mobili 2016 non è allargato alle giovani coppie che sono in affitto come avrebbe richiesto un altro emendamento a firma di Roberto Ruta del Partito Democratico che chiedeva l’estensione del beneficio anche alle coppie che non sono proprietarie dell’immobile in cui convivono. 

La detrazione riguardante il bonus mobili 2016 andrà frazionata in dieci quote annuali di medesimo importo e riguarderanno le spese che saranno sostenute nel 2016. Attenzione però perché molti cadono in errore ignorando che la richiesta di usufruire del bonus mobili deve essere accorpata a degli interventi di ristrutturazione nella casa e per cui si fruisce già della detrazione Irpef sui lavori, in sostanza tale beneficio vale solo per chi sta ristrutturando l’immobile ed i cui mobili e arredi dovranno essere destinati. Questo significa che i vostri mobili dovranno essere mantenuti in quell’abitazione in linea teorica almeno per cinque anni in quanto l’agenzia delle entrate se volesse verificare che effettivamente li avete destinati a quell’immobile potrebbe farvi un accesso nell’abitazione (ipotesi molto remota però). Inoltre si parla solo di ristrutturazione per cui parliamo di manutenzione straordinaria e non ordinaria. Senza questo requisito importante si rischia di fare acquisti “credendo di risparmiare” ma nei fatti non sarà riconosciuto alcun rimborso e se mai questo sarà riconosciuto, sicuramente nell’arco dei dieci anni potreste essere oggetto di avvisi (all’inizio bonari) di rendere le somme erogate.

La data di inizio dei lavori deve essere anteriore a quella del pagamento dei mobili e elettrodomestici ma non è necessario che le spese di ristrutturazione siano effettuate prima di dell’acquisto dei mobili. I soggetti che possono fruire delle detrazione sotto egida condizione che siano anche coloro i quali che effettuano materialmente l’acquisto (e che si raccomanda di effettuare con bonifico bancario in modo da mantenerne la prova documentale) e di indicare i dati richiesti all’interno della causale per non decadere totalmente dal beneficio fiscale) saranno non solo i proprietari dell’immobile destinato ad accogliere i nuovi beni ma anche i titolari degli altri diritti reali di godimento dell’immobile come gli usufruttuari, i titolari del diritto di uso e abitazione, di superficie e di nudi proprietari. Sicuramente non gli affittuari!

Tuttavia, considerato che la detrazione è prevista solo per il 50% c’è da considerare i risparmio vero. Per ogni mille euro si può portare in detrazione sull’Irpef 500 euro che suddivisi per dieci anni sono 50 euro (quanto varranno 50 euro fra 5 anni?) e quindi un risparmio mensile di 4,16 euro mese. E' utile usare la testa prima di imbarcarci in richieste di benefici che risultano più inutili che comodi! 

autore / Luca Lippi
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