Alfano promette niente tolleranza: gli imam "fuorilegge" saranno espulsi

16 novembre 2015 ore 16:22, Americo Mascarucci
Alfano promette niente tolleranza: gli imam 'fuorilegge' saranno espulsi
Meglio tardi che mai, però forse sarebbe stato opportuno intervenire prima. 
Ad ogni modo anche l’Italia, come la Francia, è pronta ad espellere dal territorio nazionale gli imam che nelle moschee saranno scoperti a fare proseliti per il terrorismo. 
Lo ha annunciato il ministro Angelino Alfano il quale si spinge anche oltre fino ad affermare: “Ai musulmani d'Italia riconosciamo il diritto di culto ma chiediamo di prendere posizione contro chi ha compiuto queste barbarie in nome del loro stesso Dio".

Ma siete proprio sicuri che è stato Angelino Alfano a pronunciare certe frasi? Non sarà stato piuttosto il leader della Lega Nord Matteo Salvini? Perché le stesse cose fino a poche settimane fa le andavano ripetendo proprio i leghisti, accusati però di speculare sulla paura delle persone fino a denigrare i tanti musulmani per bene che vivono in Italia. 
Oggi proprio il titolare del Viminale invece sembra non credere più tanto alla “favola” dell’Islam moderato contro l’Islam estremista e chiede alle comunità islamiche radicate in Italia di assumere una posizione chiara e netta contro il terrorismo dimostrando con i fatti di essere realmente moderati. Troppo spesso infatti dietro l'apparente  volto bonario e rassicurante di tanti autoproclamati islamici moderati si nascondevano pericolosi estremisti che di giorno andavano in televisione a parlare di tolleranza e di pace e la notte pianificavano attentati. 

E proprio contro gli imam che predicano l’odio e la violenza o inneggiano alla “guerra santa”, che purtroppo non sono pochi, il Governo è pronto ad usare il pugno duro, fino a minacciare l’espulsione. Sempre che poi non arrivi il Tar o qualche altro giudice di manica larga ad annullare il provvedimento d’espulsione definendolo illegittimo e facendo rientrare dalla finestra il predicatore d’odio cacciato dalla porta. Perché in Italia si è visto anche questo, quindi non ci sarebbe da stupirsi qualora avvenissero fatti del genere. 
Ad ogni modo dopo i fatti di Parigi in Europa giustamente è cresciuta la paura e il timore che il terrorismo possa colpire ovunque, anche a Roma magari proprio durante l’Anno santo. 

E allora se prima tante cose potevano essere tollerate oggi forse ci si sta accorgendo che è il caso di mettere da parte il buonismo di maniera e derogare all’eccesso di tolleranza; così dopo i barconi da controllare scrupolosamente per evitare che i terroristi possano mescolarsi con i profughi, adesso è il momento degli imam da espellere. 

"Ecco perché – spiega Alfano - nel momento in cui noi siamo un Paese che di questo riconoscimento del diritto di culto fa un elemento di grandezza della democrazia e di dialogo sostanziale con tutte le fedi religiose, il nostro rimane un Paese che non può accettare che la violenza venga giustificata, perdonata o accolta con il silenzio". 

Quindi i musulmani d’Italia facciano sentire forte e chiara la loro voce di condanna contro gli attentati di Parigi e contro la minaccia fondamentalista. Prendano le distanze e condannino le violenze commesse in nome di Allah. In tanti lo stanno chiedendo da mesi ma oggi finalmente lo stesso appello arriva dal Ministro dell’Interno e ora le comunità islamiche italiane non potranno restare silenti. "Bisogna fare in modo che - ha concluso Alfano - il Giubileo si svolga come l'Expo, dove ci sono stati 20 milioni di visitatori senza alcun problema". 
E’ la speranza di tutti, compresi di tanti che forse certi avvertimenti avrebbero voluti ascoltarli, molto ma molti anni prima. 

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