Chioggia, testato ago "sciogli tumori": è record e rivoluzione [VIDEO]

16 novembre 2016 ore 8:53, Micaela Del Monte
Per la prima volta ieri mattina all’ospedale di Chioggia è stato utilizzato l’ago incandescente per sciogliere una massa tumorale di 3.3 centimetri, solitamente asportata con incisioni addominali che comportano anestesie totali e degenze lunghe. Il paziente, un uomo di 65 anni, è stato operato in anestesia locale, senza tagli e senza degenza. L'operazione non è durata più di 10 minuti e l'uomo già nella giornata di ieri è potuto tornare a casa con una ferita di appena 2mm.  

Ovviamente questa tecnica non funziona per tutti i tumori. "La termoablazione mediante microonde – hanno spiegato il primario di Chirurgia Salvatore Ramuscello insieme al responsabile del servizio di ecografia interventistica Mario Della Loggia al Gazzettino – è un nuovissimo trattamento che necessita di un generatore di microonde e di un terminale chiamato antenna che, mediante guida ecografica, viene inserita direttamente nella lesione. L’antenna, attraverso un aumento di temperatura rapido, controllato e localizzato, provoca la distruzione del tessuto malato con la massima precisione". In sostanza con una incisione di 2-3 millimetri i medici vanno a colpire solo la zona interessata dal tumore e regolano il calore dell'ago in base alla grandezza del cancro.

Secondo i dottori di Chioggia "In questo modo evitiamo l’asportazione chirurgica, rendendo possibile il trattamento anche su pazienti pluripatologici, quindi inoperabili e fragili, con tempi di ricovero più brevi e una migliore ripresa funzionale dei pazienti stessi". La notizia di questo nuovo intervento ha fatto il giro d'Italia e all'ospedale hanno chiamato decine di persone interessate a curare un tumore. L’intervento di alta specialità ha anche di fatto inaugurato le nuove sale operatorie di Day surgery che sono state ristrutturate nel vecchio blocco operatorio al primo piano del nosocomio. "I nostri professionisti stanno al passo con i tempi nella formazione e nell’uso delle tecnologie di avanguardia", rileva il direttore generale dell’Asl 14, Giuseppe Dal Ben, "per garantire una risposta di qualità eccellente ai pazienti e una rapida ripresa della quotidianità".
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