M5S, Grillo lancia "tour in treno" per il No in 47 stazioni: "Renzi spacciato"

16 novembre 2016 ore 10:56, Americo Mascarucci
Beppe Grillo ha suonato con largo anticipo il de profundis a Matteo Renzi sul referendum, mentre annuncia la partenza del tour del Movimento 5Stelle nelle varie città italiane per la campagna referendaria.
"Il NO è nettamente in testa - scrive Grillo sul suo blog - ma la maggior parte degli italiani dichiara di astenersi o di non aver deciso come votare". 
L'inedito tour si svolgerà sui treni regionali e attraverserà, di fatto, tutta la penisola. 
Un tour in treno, denominato "Io dico No" dal 10 novembre al 2 dicembre. 
Saranno 47 tappe, una per ogni articolo della Costituzione: l'iniziativa si concluderà a Torino, in piazza San Carlo, il 2 dicembre "con un grande evento finale".
"Ognuno di noi è responsabile del futuro del nostro Paese - aggiunge Grillo - Saremo nei vagoni, nelle stazioni, nelle piazze, nei bar per incontrare i cittadini. Non possiamo fermarci, non posso fermarmi".

M5S, Grillo lancia 'tour in treno' per il No in 47 stazioni: 'Renzi spacciato'
Ma Grillo guarda anche oltre e pensa già alle politiche.
"Stiamo cominciando a preparare e selezionare le persone se dobbiamo andare al governo. Se andiamo alle elezioni ci presenteremo con un premier e una squadra condivisi dalla rete". 
Ma Grillo suona anche il de profundis al direttorio pentastellato.
"A decidere è il movimento, il direttorio non c'è più".
Tutto questo mentre in Sicilia divampa la polemica sulle presunte firme false raccolte dal Movimento 5 Stelle alle elezioni regionali del 2012.
Un testimone ha raccontato in procura che le firme presentate in tribunale in occasione delle consultazioni elettorali erano state ricopiate dalle originali, inutilizzabili per un vizio di forma, da due esponenti di spicco del Movimento.
Un duro colpo per Grillo e company che per altro sembrerebbero puntare molto sulla conquista di Palermo alle elezioni della prossima primavera.
Intanto il vicepresidente della Camera Luigi di Maio polemizza a distanza con il Governatore della Campania come riporta il Fatto Quotidiano 
"Vincenzo De Luca? Una pizza con lui la farei, perché comunque è una persona che fa ridere. Però, quando decide di occuparsi della Regione Campania, visto che fa il governatore e non il comico, lo aspettiamo alla prova dei fatti" ha attaccato Di Maio dai microfoni di Radio Montecarlo..

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