Amichevole Italia-Germania, è noia ma Ventura la prende con ironia

16 novembre 2016 ore 12:48, Micaela Del Monte
Quella tra Italia e Germania non è mai un'amichevole, neanche quando a scendere in campo sono i baby e i cambi permettono di sperimentare. Ieri sera a San Siro è andato in scena un classico del calcio europeo che ha sempre un nonsoché di nostalgico. A scendere in campo però non sono stati i soliti campioni bensì i giovani emergenti delle due compagini e quello che ne è uscito fuori è stato un grintoso 0-0 con gli azzurri bloccati solo dal palo tedesco. Una partita abbastanza equilibrata che poteva finire con la vittoria dei ragazzi di Ventura che proprio nel finale hanno rischiato di bucare i tedeschi con il gallo Belotti che vede sfumare la gioia di un gol importante a causa del legno. 

Amichevole Italia-Germania, è noia ma Ventura la prende con ironia
La partita, iniziata con i fischi all'inno tedesco, è poi proseguita con l'osservazione dello schieramento tecnico delle due squadre. Il c.t. campione del mondo oppone al 3-4-3 azzurro uno schieramento sostanzialmente simile. L’unica differenza è che l’Italia tiene il trio difensivo (Rugani-Bonucci-Romagnoli) e quello offensivo (Eder-Belotti-Immobile) molto compatti, mentre Hummels Höwedessono larghi, distanti dal centrale Mustafi. Accanto a Müller (bersagliato dai milanesi per il battibecco con il San Marino), ci sono Gundogan Goretzka in posizione leggermente più arretrata. Il talento del Manchester City in realtà gioca ovunque, in puro stile Guardiola. Il primo tempo prosegue in modo abbastanza noioso e senza troppe preoccupazioni per i due portieri titolari Buffon e Neuer che riescono a contenere le poche azioni d'attacco degli avversari.

La ripresa si apre con Donnarumma, beniamino di casa, al posto di Buffon in porta. Dentro anche Astori per Romagnoli. Dall’altra parte Tah per Hummels, perché il Bayern ha il Borussia Dortmund all’orizzonte e Mats va preservato. La prima fiammata è al 10’: Belotti sguscia tra Mustafi e Tah, va giù in area ma non c’è rigore. Soares Dias non fischia, ma qui la moviola in campo non c'entra. Brivido anche dall’altra parte: Volland, subentrato a Müller, tocca in rete ma è in fuorigioco. E qui Busacca a fine partita rivelerà che è stata la tecnologia a suggerire all'arbitro di annullare la rete.

La partita per gli azzurri cambia con l'ingresso dell'attaccante della Fiorentina Bernardeschi che si ritrova sul piede un pallone da scaraventare in rete a cento all’ora, invece di consegnarlo al tuffo di Leno. Niente da fare. Prima della fine, ne arriva una ancora più chiara per Belotti, che salta Mustafi in area: come detto diagonale sul palo e l’urlo del Meazza si strozza sul più bello. E la partita si conclude a reti inviolate.

Di buono i 90' di ieri sera hanno dimostrato che in fin dei conti tra i giovani azzurri c'è una buona intesa e soprattutto grande aggressività e pressing sulla palla. Una caratteristica questa che potrà certamente far dimenticare le doti tecniche non propriamente eccelse di questo gruppo (fatta eccezione solo per alcuni elementi sopraffini come Verratti). Certo è che seppure si trattasse di un'amichevole si parlava comunque della Germania campione del mondo e non c'è dubbio che Giampiero Ventura dovrà fare i complimenti ai suoi per essere riusciti a contenere nel migliore dei modi i colleghi tedeschi. Il prossimo appuntamento per gli azzurri sarà il 27 marzo con l’Albania di De Biasi a contenderci punti mondiali e l’Olanda ad attenderci ad Amsterdam per un altro test di crescita.
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