Jobs Act 2017: assunzioni e decontribuzione, le ultime novità

16 novembre 2016 ore 13:05, Luca Lippi
C’è aria di ritorno alla decontribuzione del 100% per le norme realtive al Jobs Act previste nella Legge di Bilancio 2017?
Andiamo con ordine perché a fronte di un maggiore investimento di risorse finanziarie non è detto che si possa ricavare un ritorno in termini di maggiore spinta alla ripresa economica, ovvero il contrario se le condizioni generali internazionali dovessero favorire anche l’Eurozona e quindi in parte l’Italia.
Facciamo un breve riassunto della norma così come è all’attuale stato dell’arte: parliamo della normativa valida fino al 31 dicembre 2016, dalla quale i nuovi criteri prendono, ovviamente, ispirazione.
Bonus assunzioni 2016
Dal 1°gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2016, lo sgravio contributivo previsto dal Jobs Act per i datori di lavoro che assumono un dipendente a tempo indeterminato è pari al 40% dei contributi (dal 100% del 2015), fino ad un importo massimo pari a 3.250 euro. La durata massima stabilita per lo sconto è di due anni. 
In base all’attuale normativa,  per le assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, l’esonero spetta sia per la somministrazione a tempo indeterminato che per la somministrazione a tempo determinato. 
Il periodo di godimento dell’agevolazione può essere sospeso solo in caso di assenza obbligatoria dal lavoro per maternità, consentendo il differimento temporale del periodo di fruizione dei benefici.
Per i rapporti di lavoro Part-time (siano essi di tipo orizzontale, verticale o misto), il tetto massimo annuale previsto (3.250 euro) scende in base all’orario ridotto di lavoro.
La decontribuzione del 40% può essere sfruttata dai datori di lavoro privati e da quelli agricoli (questi ultimi con regole specifiche) che assumono un lavoratore a tempo indeterminato. Nessuno sconto invece per i contratti di apprendistato e i contratti di lavoro domestico, per i quali la normativa attualmente in vigore prevede già delle aliquote previdenziali ridotte rispetto a quelle ordinarie.
Ci sono però delle condizioni:
-il lavoratore che si vuole assumere nell’anno in corso non deve essere occupato con contratto a tempo indeterminato.
-Il bonus non si applica se nei tre mesi precedenti alla data di entrata in vigore della legge di Stabilità 2016 e dunque dal 1°ottobre 2015, il lavoratore “abbia avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato con il datore di lavoro richiedente l’incentivo” o con una società da esso controllata o ad esso collegata per interposta persona.
-la decontribuzione non spetta per i lavoratori per i quali sia già stato utilizzato il medesimo incentivo in relazione ad una precedente assunzione a tempo indeterminato.
Bonus assunzioni 2015: sconti per il Sud
-Previste delle regole particolari per il Mezzogiorno. Le imprese che assumono un lavoratore in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia  potranno contare su una decontribuzione piena nel caso in cui assumano un giovane sotto i 24 anni o ragazze e ragazzi di età compresa tra i 24 e i 29 anni senza lavoro da almeno 6 mesi. Il tetto massimo previsto è pari a 8.060 euro l’anno.
-Il limite massimo stabilito viene dimezzato (e scende dunque  a 4.030 euro), nel caso in cui il datore di lavoro effettui l’assunzione di un lavoratore over 50 (per il quale sono già in vigore gli incentivi della legge Fornero).
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Previsione per il prossimo anno:
-La legge di Bilancio 2017 modifica le regole sugli incentivi previsti dal Jobs Act , restringendo la platea dei datori di lavoro che, a decorrere dal 2017 potranno beneficiare della decontribuzione sui nuovi assunti, differenziando le percentuali di sconto in base alle categorie e introducendo dei limiti di età per i lavoratori. 
In attesa del taglio strutturale dell’Irpef, annunciato per il 2018 (e già rimandato parecchie volte) la Manovra stanzia 700 milioni di euro, la maggior parte dei quali di provenienza europea, allo scopo di favorire l’occupazione, con un occhio di riguardo nei confronti dei più giovani, il cui tasso di disoccupazione rimane ancora molto elevato (38,8%).
Bonus Assunzioni 2017 ex stagisti
Le imprese e i datori di lavoro che assumono un ex stagista potranno contare su una decontribuzione pari al 100% per tre anni. Per poter usufruire del beneficio, le aziende dovranno assumere, con contratto di apprendistato o, in alternativa con contratto a tempo determinato un ex stagista.
Previsto un limite temporale: l’assunzione dovrà essere effettuata entro sei mesi dalla laurea o dal diploma.
Lo sconto sarà valido sugli ex studenti delle superiori che hanno partecipato all’alternanza scuola-lavoro e sugli ex universitari che hanno svolto tirocini curriculari.
Previsto un tetto massimo pari a a 8.060 euro l’anno.
Bonus assunzioni 2017 ‘Garanzia Giovani’
Le regole saranno valide per i datori di lavoro che assumono un giovane che ha partecipato al programma Europeo noto come Garanzia Giovani. 
I datori di lavoro potranno usufruire della decontribuzione sia per i contratti a tempo indeterminato, che per quelli di apprendistato. 
Inoltre lo sgravio è previsto anche per i contratti di lavoro a tempo determinato pari ad almeno sei mesi.
Scende però la percentuale di decontribuzione. I datori di lavoro potranno contare infatti su un bonus del 50% dei contributi previdenziali per un periodo di 12 mesi. 
In questo caso, il tetto massimo previsto è pari a 4.030 euro annui per ogni lavoratore assunto.
Seguiamo l’evoluzione della legge di Bilancio soprattutto dal 5 dicembre in poi.

autore / Luca Lippi
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