Esposto Pd contro cyber propaganda pro 5S: diventa un caso Beatrice Di Maio

16 novembre 2016 ore 23:59, Americo Mascarucci
Chi è Beatrice Di Maio? 
Non è la sorella del vicepresidente della Camera Luigi di Maio e non è nemmeno una sua lontana parente anche se comunque i legami con il Movimento 5Stelle sembrerebbe averli comunque.
Una star di internet e dei social network a prima vista sembrerebbe esserlo dal momento che, come evidenzia un’inchiesta del quotidiano La Stampa possiede ben 13.994 follower.
Secondo il Pd si tratterebbe in realtà del nome di un account legato al Movimento 5Stelle utilizzato per insultare e denigrare il Governo, il Partito Democratico e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 
Il sottosegretario a Palazzo Chigi Luca Lotti ha presentato un esposto alla Procura di Firenze contro gli attacchi di Beatrice Di Maio al Governo 
Esposto Pd contro cyber propaganda pro 5S: diventa un caso Beatrice Di Maio
I bersagli prediletti della Di Maio sarebbero il Premier Renzi e il ministro Boschi ma anche il Capo dello Stato verso i quali, stando alle denunce del Pdm verrebbero lanciate accuse infondate e insulti coloriti spesso di notizie bufala. 

"Beatrice - scrive La Stampa - ha 13.994 follower, è un top mediator, dentro un social network relativamente piccolo. Tweet e post di account analoghi diventano virali in Facebook attraverso un sistema di connessioni ma nel caso di Beatrice dall'andamento artificiale dentro cui è inserita, alimentando un florido business pubblicitario, legato al flusso di traffico".
Perché rivolgere attenzione, anche giudiziaria, a quello che potrebbe essere un comune troll, o un militante anonimo? chiede il quotidiano torinese che poi risponde:
"Perché Beatrice si muove dentro quella che è configurata come una struttura: a un’analisi matematica si presenta disegnata a tavolino secondo la teoria della reti, distribuita innanzitutto su Facebook (dove gravitano 22 milioni dei 29 milioni di italiani sui social), e - per le élite - su Twitter".
Insomma una struttura ben organizzata, una vera star della galassia social, che a questo punto potrebbe configurarsi a tutti gli effetti come una macchina del fango creata ad arte per insultare, denigrare e diffamare.
Ora starà alla Procura stabilire se Beatrice Di Maio, quella dagli oltre 13mila follower, esiste davvero o se magari, anziché essere bella e avvenente, ha pure barba e baffi.  

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