Epatite C, più cure per pazienti gravi: Lorenzin promette farmaci accessibili

16 novembre 2016 ore 21:30, Micaela Del Monte
“I 500 milioni di euro strutturali previsti dalla Legge di Bilancio per i farmaci innovativi ci permetteranno di raggiungere l’obiettivo di curare almeno 50.000 pazienti di Epatite C ogni anno ed eradicare la malattia almeno per quanto riguarda la fase acuta, così da poter poi allargare le terapie anche a tutti gli altri infetti meno gravi per scongiurare il rischio di complicanze”. Così il ministro della Salute Beatrice Lorenzin intervenendo al convegno ‘Pazienti, clinici e istituzioni per un obiettivo comune: eliminare l’HCV in Italia’, organizzato da Alleanza contro le Epatiti (Ace) e in corso presso il ministero della Salute.

Epatite C, più cure per pazienti gravi: Lorenzin promette farmaci accessibili
“Continueremo quindi –
ha proseguito – in questa grande esperienza di reclutamento che ci rende unici in Europa e applicheremo lo stesso metodo per nuovi farmaci in arrivo per Alzheimer, che riguardano una platea altrettanto grande”. Quanto fatto fino ad oggi, ha concluso, “dimostra che le istituzioni sono vicine ai pazienti. Ma se abbiamo realizzato tutto questo è anche grazie alla collaborazione con le associazioni dei pazienti”. 

A preoccupare la Lorenzin però sono i prezzi dei super-farmaci contro l’epatite C che “sono ancora per noi inaccettabili. E’ intollerabile che un Governo si faccia dettare l’agenda da chi non è a contatto con i pazienti quotidianamente“. Il nodo è quello del costo dei medicinali, su cui è in corso una trattativa serrata: “L’Agenzia del farmaco – ha aggiunto Lorenzin – sta ancora trattando sui prezzi degli antivirali, ma la trattativa non è ancora chiusa“. “Questo caso deve essere gestito nell’ottica etica e sociale. Come Italia – ha rivendicato Lorenzin – abbiamo avuto in questo campo una strategia che ci fa stare avanti rispetto all’Europa. Abbiamo deciso di costituire un Fondo e fare un reclutamento dei pazienti con dei Registri che ci permettono di gestire tutti gli acuti“. Si tratta, ha specificato, “di una larga platea, quindi nella trattativa sui prezzi dei farmaci dobbiamo venirci incontro“. Ovvero, “è giusto che ci sia una remunerazione per l’azienda farmaceutica, ma deve essere sostenibile per Paesi come l’Italia che hanno milioni di persone infette“. E se i pazienti si battono per assicurare a tutti le cure, indipendentemente dalla gravità delle condizioni, il nodo dei prezzi di questi medicinali costituisce una ‘barriera’ anche per altri Paesi. Oggi, ha ricordato Lorenzin, “molti piccoli Paesi europei non riescono a erogare questi farmaci, perché hanno un numero di pazienti troppo piccolo e quindi costa troppo“.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]