Panoramica sugli emendamenti alla Legge di Bilancio 2017

16 novembre 2016 ore 14:50, Luca Lippi
Gli emendamenti al disegno di legge di bilancio  per il 2017 sono piuttosto numorosi ma necessari e sufficienti per correggere o implementare i vari capitoli che compongono la legge di stabilità.
Ovviamente i tempi di approvazione delle legge di Bilancio sono piuttosto lunghi proprio per fare fronte all’esame e alla discussione sui vari temi che ne compongono il contenuto, ovviamente poi ci sono i tempi tecnici per il parere della Commissione europea.
Intanto cominciamo col dire che un Emendamento ‘legislativo’ è una proposta di parziale modifica di un disegno di legge in ambito legislativo, prima che esso diventi legge a tutti gli effetti.
In Italia, gli emendamenti vengono presentati per iscritto dai vari componenti, mentre è poi il Presidente della Camera a valutare la relativa validità, o meno, delle richieste di modifica. Possono essere valutati come in contrasto con precedenti disposizioni o non confacenti alla materia trattata.
Nella sintesi che andiamo a proporre, gli argomenti più importanti presi in considerazione nella compilazione degli emendamenti più corposi riguardano le detrazioni fiscali previste in materia di interventi per la ristrutturazione edilizia e la riqualificazione energetica, al presupposto impositivo dell’Irap per le persone fisiche esercenti attività commerciali, arti e professioni, dal reverse charge in materia di Iva alle misure di contrasto all’evasione del bollo auto.
La Camera dei Deputati ha pubblicato  gli emendamenti al ddl di Bilancio per il 2017, approvati nel corso della seduta dello scorso 10 novembre e noi ne riassumiamo il contenuto e le tematiche.
Detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica e di ristrutturazione edilizia
Le detrazioni sono quelle previste dal D.L. n. 63/2016 in materia di interventi finalizzati ad aumentare l’efficienza energetica degli edifici nonché di interventi di ristrutturazione edilizia. Diverse sono le aliquote previste dal Legislatore per la quantificazione della detrazione fiscale.
Nella formulazione attuale la disposizione prevede che possano essere considerati solamente gli interventi effettuati fino al 31 dicembre 2016.
L’emendamento recentemente approvato alla Camera prevede una proroga in tal senso: devono essere considerati gli interventi effettuati fino al 31 dicembre 2017.
Immobili di interesse storico-artistico: spese per manutenzione e ristrutturazione
Il riferimento è alle spese relative a interventi di manutenzione, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali e su unità residenziali (e relative pertinenze) di interesse storico e artistico.
Uno degli emendamenti approvati prevede una detrazione dall’imposta lorda sui redditi pari al 75% degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo di 500 euro per ciascuna unità.
La detrazione si applica nell’anno di sostenimento della spesa e fino all’ammontare dell’imposta lorda. L’eventuale eccedenza va riportata nei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il decimo;
Prevista inoltre la non cumulabilità con altre detrazioni, ad esempio con quelle di cui all’art. 15, comma 1, lettera g), art. 16-bis TUIR, ovvero con quelle previste in tema di interventi di riqualificazione energetica degli edifici e di interventi antisismici.
Cessione del credito in sostituzione della detrazione
In relazione alle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia di cui al comma 1 dell’art. 16-bis Tuir, prevista la possibilità, a partire dal 1° gennaio 2017, per i beneficiari di optare per la cessione, ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, del credito corrispondente alla detrazione. Prevista altresì la possibilità di successiva cessione del credito.
Con riferimento agli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche (con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica), effettuati su parti comuni di edifici condominiali, dal 1° gennaio 2017 sarebbe possibile optare, in luogo della detrazione, per la cessione del relativo credito a istituti di credito e intermediari finanziari.
Per quanto concerne gli interventi di riqualificazione energetica su parti comuni degli edifici condominiali, uno degli emendamenti approvati riconosce la possibilità di optare, a partire dal 1° gennaio 2017, per la cessione, a favore di istituti di credito e intermediari finanziari, del credito corrispondente alla detrazione spettante.
Spese per attrezzi, strutture e impianti sportivi aziendali utilizzabili da dipendenti e familiari
La proposta di modifica del Tuir prevede la possibilità, a favore dei soggetti passivi Ires, di dedurre, integralmente, tutte quelle spese riconducibili all'acquisto, alla costruzione, all'allestimento, al funzionamento e alla manutenzione ordinaria e straordinaria di attrezzi, strutture e impianti sportivi aziendali utilizzabili, anche gratuitamente, dalla generalità o categorie di dipendenti, o assimilati, e dai loro familiari.
Analoga disposizione è stata prevista con riferimento alla determinazione dei redditi prodotti in forma associata, di cui all’art. 5 Tuir.
Se tali attrezzi, strutture e impianti sportivi aziendali sono utilizzati esclusivamente dai dipendenti, o assimilati, e dai loro familiari, è altresì ammessa la possibilità di portare in detrazione l’Iva relativa alle spese sopra indicate.
Allargamento dell’ambito delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici
Nella categoria di spese di cui all’art. 16-bis Tuir, per le quali è prevista la detrazione d’imposta al 36%, un emendamento propone di includere anche gli interventi di carattere straordinario effettuati sulle pertinenze (come definite dall'art. 817 c.c.), di fabbricati di qualsiasi genere o tipo già esistenti, relativi alle seguenti opere:
- lavori di fornitura e messa a dimora di piante o arbusti di qualsiasi genere o tipo;
- lavori di riqualificazione di tappeti erbosi, con esclusione di quelli utilizzati per uso sportivo con fini di lucro, anche mediante la realizzazione o l'adeguamento di impianti di irrigazione;
- lavori di restauro e recupero del verde relativo a giardini di interesse storico e artistico; tra le spese sostenute di cui alla presente lettera sono comprese quelle di progettazione e per prestazioni professionali connesse all'esecuzione delle opere. L'agevolazione dovrebbe spettare anche per i lavori effettuati nelle parti comuni dei condomini negli edifici.
Irap: presupposto autonoma organizzazione
Proposto di non considerare come autonomamente organizzata l’attività delle persone fisiche esercenti attività commerciali, nonché arti e professioni, che rispettano i seguenti requisiti:
- sostenimento di spese per dipendenti e collaboratori complessivamente non superiori a 5.000 euro
lordi;
- costo complessivo dei beni strumentali, alla chiusura dell'esercizio a al lordo degli ammortamenti, non superiore a 20.000 euro.
Locazioni brevi: regime fiscale
Con riferimento ai contratti di locazioni brevi (ossia locazioni turistiche e i contratti relativi all'esercizio di ogni tipo di struttura ricettiva extralberghiera aventi ad oggetto la concessione in godimento a terzi di immobili e relative pertinenze, o porzioni di essi, idonei all'uso abitativo, effettuate direttamente da privati o tramite l'intermediazione di portali on line di commercializzazione, di agenzie immobiliari o di altri gestori professionali), proposta dal 1° gennaio 2017 l’assoggettabilità del canone di locazione a imposta sostitutiva dell’Irpef e relative addizionali, nonché dell’imposta di registro e di bollo sul contratto di locazione in caso di registrazione.
Il predetto regime fiscale esonererebbe dagli obblighi dichiarativi del reddito fondiario ai fini dell’Irpef.
Nel caso in cui le somme relative ai predetti contratti fossero corrisposte tramite l’intermediazione di portali online di commercializzazione, di agenzie immobiliari o gestori professionali, l’imposta sostitutiva andrebbe versata dall’intermediario (sostituto d’imposta) in nome e per conto del debitore. Il sostituto d’imposta sarebbe solidalmente responsabile con il debitore per il versamento dell’imposta.
Il versamento andrebbe eseguito entro il mese successivo.
Enti fieristici: riduzione delle imposte immobiliari
Coloro che devono pagare, per gli anni che vanno dal 2006 al 2016, le imposte immobiliari sui fabbricati destinati ad attività fieristica avrebbero la possibilità di estinguere il debito provvedendo al pagamento di una somma pari al 50 per cento delle imposte accertate.
Il pagamento sarebbe dilazionabile nel limite massimo di quattro rate, sulle quali sono però dovuti gli interessi al saggio legale.
L’emendamento prevede che le modalità di versamento siano definite con apposito decreto del Ministero dell'Economia e delle finanze.
Enti creditizi e finanziari e assicurazioni: deducibilità di svalutazioni e perdite su crediti
In relazione a tali soggetti, il D.L. n. 83/2016, all’art. 16, prevede l’applicazione in via transitoria di un limite pari al 75% per quanto riguarda la deduzione delle svalutazioni e perdite su crediti verso la clientela iscritti in bilancio (fatta eccezione per le perdite realizzate mediante cessione a titolo oneroso).
L’eccedenza, nonché le svalutazioni e perdite su crediti iscritte in bilancio fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2014 e non ancora dedotte ai sensi dell’art. 106, comma 3 del TUIR (nella versione in vigore anteriormente alla modifica operata dal predetto decreto legge) sono deducibili:
- per il 5% del loro ammontare nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2016;
- per l’8% del loro ammontare nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017;
- per il 10% del loro ammontare nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2018;
- per il 12% del loro ammontare nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019.
L’emendamento presentato e approvato prevede che la deduzione sia operabile:
- fino al 5% del loro ammontare nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2016;
- fino all’8% del loro ammontare nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017;
- fino al 10% del loro ammontare nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2018;
- fino al 12% del loro ammontare nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019.
Inoltre, sempre in base all'emendamento, se le suddette eccedenze, svalutazioni e perdite su crediti non sono dedotte entro il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2025, sono allora deducibili, per ciascun periodo d'imposta a partire da quello in corso al 31 dicembre 2026, in misura non superiore ad un quarto delle stesse eccedenze, svalutazioni e perdite su crediti non dedotte.
Previsioni analoghe sono contenute anche in relazione a rettifiche e riprese di valore nette per deterioramento dei crediti, limitatamente a quelle riconducibili ai crediti verso la clientela iscritti in bilancio a tale titolo dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013.
Investimenti R&S per la realizzazione di campionari
La proposta emendativa al disegno di legge prevede l’esclusione, dall'imposizione sul reddito di impresa (nel limite complessivo di 30 milioni di euro), del valore degli investimenti in attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo volte alla realizzazione di campionari fatti nell'Unione Europea dalle imprese che svolgono le attività di cui alle divisioni 13, 14, 15 o 32.99.20 in relazione all'attività di fabbricazione di bottoni della tabella ATECO di cui al provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate in data 16 novembre 2007.
L’agevolazione sarebbe fruibile solamente nell’ambito del versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d’imposta di effettuazione dei predetti investimenti.
Reverse charge Iva
Uno degli emendamenti propone la modifica del comma 5 dell’art. 17 del decreto Iva.
La nuova formulazione prevede che per le cessioni imponibili di oro da investimento di cui all'articolo 10, numero 11), del predetto decreto, per le cessioni di materiale d'oro e per quelle di prodotti semilavorati, entrambi di purezza pari o superiore a 325 millesimi, per le cessioni imponibili di materiale di altri metalli preziosi e per quelle di prodotti semilavorati di argento, di palladio e di platino, tutti di purezza pari o superiore a 500 millesimi, al pagamento dell'imposta sia tenuto il cessionario, se soggetto passivo d'imposta nel territorio dello Stato. 
La fattura, emessa dal cedente senza addebito d'imposta, con l'osservanza delle disposizioni di cui agli articoli 21 e seguenti del decreto Iva, e con l'annotazione “inversione contabile” e l'eventuale indicazione della norma di cui al presente comma, dovrebbe essere integrata dal cessionario con l'indicazione dell'aliquota e della relativa imposta e deve essere annotata nel registro di cui agli articoli 23 o 24 entro il mese di ricevimento ovvero anche successivamente, ma comunque entro quindici giorni dal ricevimento e con riferimento al relativo mese; lo stesso documento, ai fini della detrazione, sarebbe annotato anche nel registro di cui all'articolo 25 del decreto Iva.
Evasione del bollo auto: misure per il contrasto
Al fine di rendere maggiormente efficiente il contrasto al fenomeno dell’evasione del bollo auto, è stato proposto di consentire la revisione dei veicoli (soggetti a revisione obbligatoria), a partire dal 2018, solo previa verifica dell’avvenuto pagamento, per l’anno in corso e per quelli precedenti, della tassa di proprietà, della tassa di circolazione, e previa verifica della situazione di fermo amministrativo del veicolo. In base a tale proposta, in assenza di alcuni pagamenti, il proprietario del veicolo dovrebbe prima regolarizzare la situazione per poter procedere con l’effettuazione della revisione.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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