Renzi anti-Ue per referendum, Cacciari: "Partiti tradizionali paragonabili alla vigilia della I guerra mondiale"

16 novembre 2016 ore 15:58, Americo Mascarucci
"La situazione dei partiti tradizionali in Europa è paragonabile soltanto a quella antecedente alla prima guerra mondiale. Una situazione drammatica che alla luce della vittoria di Donald Trump in Usa può avere serie conseguenze".
Ne è certo il filosofo Massimo Cacciari che ad Intelligonews suona il de profundis alla sinistra italiana ed europea incapace di risalire la china lasciando sempre più spazio all'avanzata delle destre.

Professor Cacciari, Renzi pone il veto sul bilancio UE e molti osservatori ci hanno letto il tentativo di inseguire Trump? Ma non rischia di essere controproducente questa politica?
Renzi anti-Ue per referendum, Cacciari: 'Partiti tradizionali paragonabili alla vigilia della I guerra mondiale'
"Ma quale Trump, quale inseguimento! Renzi cerca di raccattare consensi in vista del referendum. La sua è soltanto propaganda mediatica, perché dopo il 4 dicembre con l’Europa si metterà d’accordo e tutto questo tira e molla finirà".
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Quindi la vittoria di Trump non ha insegnato proprio nulla alla sinistra italiana?

"Cosa dovrebbe insegnare? L'unica lezione che si dovrebbe trarre è che la sinistra non può più andare avanti imitando le politiche di destra. Ci sono troppe disuguaglianze nella società, troppe ingiustizie, forti perdite di reddito e di potere da parte del ceto medio e del  lavoro dipendente che se non risolte daranno vita a grandi politiche di destra. Trump ha saputo cavalcare lo scontento e ha vinto". 

Eppure negli ultimi giorni molti a sinistra sembrano aver riscoperto i poveri, non solo gli immigrati ma anche quelli italiani. Il presidente della Camera Boldrini per esempio è andata a visitare le mense della Caritas

"Meglio tardi che mai, ma le mucche sono già scappate dalla stalla. La sinistra non riuscirà a recuperare il consenso delle classi meno abbienti, questo scollamento va avanti da 30 anni e recuperare un consenso sarà impresa molto difficile".

Chi rappresenta Trump in Italia? La Lega di Salvini o il Movimento 5Stelle?  

"Certamente la Lega, che se non fosse per Salvini sarebbe al 25%. Dico invece che è un bene avere in Italia il Movimento 5Stelle che fino ad oggi è riuscito a rappresentare e contenere democraticamente il malcontento degli italiani impedendo una crescita esponenziale della destra come sta avvenendo invece nel resto d'Europa". 

Dopo aver sempre schifato il populismo perdendo consenso, oggi la sinistra dopo Trump sembra cambiare rotta. Ma non rischia di perdere credibilità oggi passando dall'altra parte della barricata?

"Stanno cercando disperatamente di recuperare il consenso perduto, i partiti tradizionali, di centrodestra come di sinistra, sono in crisi ovunque. La situazione è drammatica, paragonabile soltanto alla crisi attraversata dall'Europa alla vigilia della Prima Guerra Mondiale. Stiamo assistendo ad un collasso di classi dirigenti e di leader che ha investito tutti. Trump ha vinto contro il Partito Repubblicano con cui non c’entra niente, come Renzi ha vinto contro la leadership fondativa del Partito Democratico. Sono leadership che nascono dalla rottamazione, prive di cultura politica, strategia e storia. Quando forze politiche si suicidano come avvenuto alla vigilia della Prima Guerra Mondiale questo è il risultato. La situazione, lo ripeto, è drammatica e uscirne non sarà facile". 
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