Inchiesta Grandi opere: Anac commissaria Cociv

16 novembre 2016 ore 16:42, Luca Lippi
l’Anac ha avviato lo scorso 14 novembre il procedimento per l’applicazione delle misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio delle imprese nei confronti del consorzio Cociv. 
Si tratta in sostanza dell’inizio della procedura di commissariamento, dopo le recenti inchieste giudiziarie sulle grandi opere.
Il consorzio Cociv (Consorzio Collegamenti Integrati Veloci) è un consorzio nato nel 1991, subcontraente generale di TAV SpA per la progettazione e la costruzione della Linea Ferroviaria ad Alta Velocità Tortona/Novi Ligure Genova.
È composto da Salini-Impregilo (64%), Società Italiana Condotte d'Acqua (31%), CIV (5%).
l’Autorità nazionale anticorruzione in concreto ha avviato la procedura di commissariamento,  ma non è escluso che l’Autorità nazionale anticorruzione avvii anche una istruttoria nell’ambito dei propri poteri di vigilanza per verificare il corretto affidamento di altri appalti aggiudicati dal consorzio, che è general contractor dei lavori del Terzo Valico, la linea ferroviaria ad alta velocità Milano-Genova, cui è subentrata Rete Ferroviaria Italiana Spa.
Infatti, analoghe comunicazioni sono state inviate a due società aggiudicatarie dei lavori appaltati dal consorzio: la società Grandi Lavori Fincosit Spa, per il lotto Serravalle, e la Oberosler Cav. Pietro per il “Terzo Valico dei Giovi” - Lotto Libarna. 

Inchiesta Grandi opere: Anac commissaria Cociv

Gli operatori economici coinvolti possono presentare argomentazioni difensive e documentazione entro 10 giorni dal ricevimento della comunicazione dell’Anac.
A detta degli inquirenti, il valore totale degli appalti truccati ammonterebbe a 324 milioni. Ilperiodo di monitoraggio è il biennio 2013-2015.
Spiegano gli investigatori: “In occasione dello svolgimento delle gare indette dal general contractor, alcuni dirigenti preposti allo svolgimento delle stesse, per pilotare l’assegnazione dei lotti ad alcune società ed escluderne altre, hanno fatto in modo in alcuni casi che offerte anomale divenissero regolari in violazione ai principi della par condicio. In altre occasioni si sono avvalsi della compiacenza di concorrenti di comodo, in realtà non interessati all’aggiudicazione della gara, per indirizzare direttamente l’assegnazione all’unico concorrente interessato. Come tangenti, anche prestazioni di escort”.
Il gip scrive che dalle indagini “è emerso un sistema alquanto spregiudicato e disinvolto adottato dai dirigenti del Cociv nell’affidamento dei lavori pubblici relativi all’imponente opera di interesse nazionale”.
In attesa che seguano conferme e supplementi di indagini, seguiamo la vicenda. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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