Secondary ticketing, le Fiamme Gialle indagano sui biglietti online "gonfiati"

16 novembre 2016 ore 17:05, Americo Mascarucci
La Guardia di Finanza di Milano irrompe nelle sedi di due delle più importanti società organizzatrici di eventi per far luce sulla vicenda del "secondary ticketing", e dei biglietti bruciati a tempo di record online e rivenduti in Rete a prezzi esorbitanti dai "bagarini online". 
La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per truffa.
Il secondary ticketing (o reticketing) è un mercato di biglietti parallelo a quello autorizzato, che si svolge soprattutto su internet. 
È un fenomeno che non esiste solo in Italia, ma in tutto il mondo. 
Secondary ticketing, le Fiamme Gialle indagano sui biglietti online 'gonfiati'
Sui circuiti del secondary ticketing sono venduti biglietti di concerti e altri eventi a un prezzo maggiorato. Questo costringe molti spettatori a rinunciare ai concerti o a pagare l’ingresso molto più del dovuto.
Di solito i bagarini per comprare i biglietti usano software sofisticati, in grado di comprare velocemente grandi quantità di tagliandi e di aggirare i blocchi che in teoria impedirebbero di fare contemporaneamente più transazioni su un sito
Le indagini sono suddivise in due filoni. 

La prima parte dell'inchiesta punta a individuare coloro che - definiti "mediatori del sistema" - tramite anche speciali software e con falsi profili e falsi dati, aggirerebbero il meccanismo di limitazione della vendita online dei biglietti a prezzi 'normali' e di cui ha l'esclusiva TicketOne, acquistandoli così in blocco di migliaia e migliaia. 
La seconda parte invece riguarda la commercializzazione di tali biglietti i cui prezzi lievitano fino a cifre da capogiro. 
L’ultimo caso di bagarinaggio online di cui si sono occupate le cronache è stato quello legato al concerto dei Coldplay previsto per il prossimo luglio a Milano.
All'apertura della prevendita si sono scatenati migliaia di acquisti in pochi secondi. 
Terminati i biglietti dai canali ufficiali, i fan del gruppo si sono ritrovati costretti a rivolgersi ad altri rivenditori. 
Ma i prezzi anziché ad una leggera maggiorazione variazione sono levitati a cifre da usura fino a raggiungere addirittura il costo di 670 euro per un singolo biglietto.  
La Guardia di Finanza, dopo l'esposto del patron di Barley Arts cui era affidata la distribuzione dei biglietti per il concerto di Springsteen, sarebbero riusciti a risalire a coloro che avrebbero fornito i dati anagrafici e bancari per l’acquisto.
Nonostante i siti ufficiali consentano un acquisto massimo di 4 biglietti per volta, risulta che il regolamento sia stato aggirato usando profili falsi o dati di persone reali con tanto di estremi bancari apparentemente regolari. 
Fatto questo che ha portato la Procura milanese ad ipotizzare i reati di truffa informatica e sostituzione di persona
L’inchiesta vuole anche accertare se dietro a questo vero e proprio business si nasconda la mano della criminalità organizzata. 



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