Legge Stabilità, Cattaneo (Pdl): «Partiti col piede giusto. Parola di diversamente falco...»

16 ottobre 2013 ore 14:25, Francesca Siciliano
Legge Stabilità, Cattaneo (Pdl): «Partiti col piede giusto. Parola di diversamente falco...»
Alessandro Cattaneo
, ex rottamatore pidiellino, oggi si autodefinisce un falco. Non nell'accezione classica in contrapposizione alle colombe del Pdl, quanto a livello di contenuti ideologici: «Sono un falco su tematiche liberali e amministrative». Intervistato da IntelligoNews all'indomani dell'approvazione in Cdm della Legge di Stabilità, il sindaco di Pavia – nonché vicepresidente dell'Anci – sostiene che stavolta l'Italia ce la può fare: «Mi sembra che in questa manovra siano contenuti gli elementi giusti» Sindaco, quelle provenienti dalla Legge di Stabilità possiamo considerarle buone notizie? «Ho sempre chiesto coraggio al governo, e tutto sommato all'interno di quello che finora è stato reso noto c'è stato un passo avanti, in controtendenza rispetto al passato». Si va nella direzione giusta? «Stavolta mi sembra di sì, anche perché – dal punto di vista dell'Anci - mi molto positivo il fatto che che non ci siano tagli ai Comuni. Per il momento lo dico sottovoce, nel senso che ancora non è detta l'ultima parola, ma le premesse mi sembrano buone. Soprattutto se consideriamo il fatto che all'inizio si parlava di tagli esorbitanti...». Gli stessi tagli (ad esempio alla sanità) di cui si parlava fino a ieri (e che poi non sono stati messi in atto, forse al fine di “consacrare” il governo)? (ride) «No, non credo che ci sia stato un “gioco” di questo tipo a monte». In concreto, quali saranno i benefici per i Comuni? «In primis ci tengo a farle una premessa: io sono un falco su tutte quelle tematiche liberali e amministrative. Con questa legge, se non ho capito male, dovrebbe andare 1 miliardo ai Comuni. Auspico tuttavia, che vi siano dei criteri: i fondi vanno dati a quelle amministrazioni in grado di “spenderli bene”; a chi nel corso degli anni ha dimostrato di genstirli al meglio: ai meritevoli insomma!». Via l'Imu, arriva la Trise: non le sembra il gioco delle tre tasse? «Staremo a vedere di cosa si tratterà nello specifico, per ora non abbiamo ricevuto tutti i dettagli su questa nuova tassa e  mi auguro che non sia la stessa imposta alla quale si sta cercando esclusivamente di cambiare nome. Sulla Service Tax noi abbiamo sempre detto che non siamo disposti ad accettala qualora dovesse rappresentare una sommatoria di tasse già esistenti, altrimenti sarebbe paradossale. Ed auspico pure – dicendolo da falco della buona amministrazione - che la Service Tax diventasse  l'occasione della piena autonomia finanziaria degli enti locali». I sindacati sono già sul piede di guerra: sostengono che queste riduzioni delle tasse sbandierate dal premier siano una pura finzione. «L'ho appena twittato e lo ripeto: la minaccia dello sciopero indetto dei sindacalisti segna un punto a favore di questa manovra».      
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