Sinodo, zitti tutti parlano le parrocchie: inequivocabili le parole di Gesù

16 ottobre 2014 ore 16:45, intelligo
Sinodo, zitti tutti parlano le parrocchie: inequivocabili le parole di Gesù
Ci sono anche i parroci che guardano al Sinodo sulla famiglia e cosa c'è di meglio che un viaggio nelle parrocchie romane per
 testare gli umori e le aspettative tra i preti? D'altronde sono loro che poi devono calare le decisioni sula realtà, che potrebbero in futuro dare la comunione ai divorziati o benedire una coppia gay. E la loro opinione è stata raccolta dall'Adnkronos.  Il rettore della Chiesa argentina di piazza Buenos Aires ha detto alla nota agenzia: "Il Sinodo non ha alcuna intenzione di cambiare la dottrina della Chiesa in materia di famiglia, ma troverà il modo concreto di accompagnare le persone senza esclusioni attraverso la cura pastorale". Un concetto, per don Antonio Maria Grande, non può venir meno e non deve essere messo in discussione: "Le parole di Gesù sono inequivocabili", per cui sulla discussa questione della comunione per i divorziati risposati, il rettore della chiesa argentina osserva: "il sacramento richiede condizioni precise. Le persone, tutte, si accompagnano ma le parole di Gesù non possono essere equivocate". Don Gaetano Saracino, parroco della parrocchia del Santissimo Redentore, nella periferia romana di Val Melaina, invita ad una riflessione che resti ancorata alla realtà: "Bisogna parlarsi con chiarezza e fare in conti con la società di oggi: il 54% dei miei parrocchiani è irregolare (separati, divorziati o conviventi senza essere uniti in matrimonio) ma io cerco in tutti i modi di farli sentire al centro della vita comunitaria, senza esibizioni, Vangelo alla mano". Idem per il parroco di San Francesco Saverio, alla Garbatella, don Luciano Cacciamani: "I conservatori hanno paura che la posizione del Vangelo venga offuscata ma occorre che la Chiesa sia misericordiosa e presti attenzione a quanti sono in difficoltà".
Sinodo, zitti tutti parlano le parrocchie: inequivocabili le parole di Gesù
Il rettore della chiesa argentina di Santa Maria Addolorata
 spera nella semplificazione delle nullità matrimoniali: "Eliminare tante farraginosità è un modo concreto per venire in aiuto delle persone che nella loro vita hanno registrato dei fallimenti". Quanto alla questione dei divorziati risposati, afferma: "il rapporto nei confronti del matrimonio e dell'eucaristia non cambia. L'alternativa emersa al Sinodo della possibilità di un cammino penitenziale" per i divorziati risposati, secondo il sacerdote argentino, "può essere un discorso giusto, ma il sacramento richiede condizioni precise e le parole di Gesù sono inequivocabili, non possono essere messe ai voti". Sulle unioni gay invece afferma: "Se si riuscirà a trovare una legge che possa favorire l' inclusione e non escludere penso sarà un bene per tutti. E' dunque auspicabile che ci possano essere più diritti per tutti". Che non ci si debba attendere delle "disposizioni immediate" dal Sinodo straordinario sulla famiglia che tra due giorni voterà una relazione finale lo sottolinea il parroco di Val Melaina dove papa Francesco è atteso nel 2015 , tuttavia il dibattito avviato - che proseguirà nel Sinodo ordinario del prossimo anno - "lascia ben sperare su una Chiesa pronta ad accogliere e a non escludere non solo con le parole ma nei fatti". Un "nuovo respiro nella comunità", è il pensiero di don Gaetano Saracino, che conclude: "Il Sinodo darà i suoi frutti concretamente, dando spessore all'accoglienza".
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]