Veltroni in libreria dice "Ciao" al padre. L'ultimo di una serie di romanzi autobiografici

16 ottobre 2015, Americo Mascarucci
Veltroni in libreria dice 'Ciao' al padre. L'ultimo di una serie di romanzi autobiografici
E’ uscito “Ciao” il romanzo autobiografico di Walter Veltroni , attraverso  il quale l’ex sindaco di Roma "riporta in vita" il padre Vittorio morto quando lui aveva  appena un anno.

Un padre che non ha mai conosciuto ma che ha sempre cercato, al punto da resuscitarlo in questo libro mettendo in piedi quel dialogo fra generazioni fatto di ricordi, emozioni, affetti che non sono mai esistiti nella realtà, ma che Walter ha sempre provato immaginando il padre vivo. 

Vittorio Veltroni è stato un dirigente della Rai del dopoguerra e ha lanciato tanti personaggi che hanno poi fatto carriera nel mondo della televisione, personaggi come Mike Buongiorno e Corrado, come Sergio Zavoli e Ugo Gregoretti. 

Un libro autobiografico dunque dove i ruoli si invertono; il figlio, cioè Walter è un uomo adulto quasi anziano, mentre il padre è rimasto il giovane che ha lasciato questa vita a 37 anni. E’ dunque il figlio a guidare in questa avventura il padre quasi spiegandogli come avrebbe voluto essere guidato lui dal padre se solo non se ne fosse andato quando aveva soltanto un anno e non fosse stato costretto a rimanere per sempre il trentasettenne che è oggi.
Insomma l’ennesimo romanzo autobiografico, genere letterario che da tempo sta imperversando nel panoramo culturale ed editoriale italiano. 

Due giorni fa è stato il turno di Serena Dandini che ha presentato “Il Futuro di una volta”, romanzo in cui l’autrice racconta il rapporto fra generazioni, fra madre e figlia, con la madre cresciuta negli ambienti stravaganti e disordinati degli anni settanta e la figlia che è in cerca di un futuro tutto da costruire senza ideali nè prospettive concrete. Non è la storia della Dandini ma è chiaro che l’autrice ci mette molto del suo nel descrivere il rapporto che ha con la figlia trentenne.

C’è chi come Sveva Casati Modigliani ha fatto della sua infanzia lo spunto per romanzi autobiografici di successo come “Il Diavolo e la Rossumata” e “il Bacio di Giuda”, il primo incentrato sui ricordi di bambina durante il periodo della seconda guerra mondiale, il secondo invece ambientato nell’immediato dopoguerra. 

Il giornalista Massimo Gramellini con il romanzo “Fai Bei Sogni” ha voluto invece raccontare il dramma della sua vita, la perdita della madre a nove anni, una perdita che lo ha portato ad odiare il mondo e a vivere l’intera adolescenza con un vuoto profondo, un dolore che, seppur mitigato, lo ha accompagnato poi per il resto della vita. 

Roberto Gervaso con il romanzo “Ho ucciso il cane nero” ha invece raccontato come è riuscito a sconfiggere la depressione di cui ha sofferto a lungo. 

Bianca Fasano è invece l’autrice di “Terra al Sole” anche questo un romanzo autobiografico che narra la difficile ambientazione dalla “rumorosa Napoli” al tranquillo Cilento, un diario di vita che trasmette le emozioni, le incertezze, le paure dell’inizio e poi l’amore straordinario per la nuova dimora. 

Non ha resistito al fascino dell’autobiografia nemmeno Alba Parietti che dopo la morte della madre ha pubblicato "Da qui non se ne va nessuno", dove ha voluto ricostruire il rapporto avuto con lei fra alti e bassi, gioie e incomprensioni con la consapevolezza che la vita è un soffio e come tale va vissuta fino in fondo amando e lasciandosi amare. 

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