Rivoluzione affido: da oggi corsia preferenziale per l'adozione, ma no a single e coppie di fatto

16 ottobre 2015, Andrea De Angelis
Rivoluzione affido: da oggi corsia preferenziale per l'adozione, ma no a single e coppie di fatto
La legge, se vogliamo, è quasi scontata.
Non a casa l'Aula della Camera l'ha approvata con soli tre voti contrari, eppure per arrivare a questo testo ci è voluto molto tempo. Ma adesso è realtà, così oltre quattordicimila minori in affido ieri mattina si sono svegliati con una certezza in più. Quella che le famiglie in cui vivono – magari da anni – resteranno un punto fermo della loro vita.

Con un voto bipartisan, 385 voti a favore e solo due contrari, l'aula della Camera ha dato il via libera definitivo alla nuova legge sulla continuità affettiva, che introduce una corsia preferenziale per le adozioni da parte delle famiglie che hanno avuto in affido minori in stato di abbandono e adottabilità. 
La legge dice una cosa semplice: le famiglie affidatarie hanno una corsia preferenziale nell'adozione. Ovvero d'ora in poi il tribunale dei minori ha il dovere di "tenere conto dei legami affettivi significativi e del rapporto stabile e duraturo consolidatosi tra il minore e la famiglia affidataria" prima di decidere i genitori adottivi dei minori in stato di abbandono. A tal fine, dovrà essere obbligatoriamente acquisito il parere dei servizi sociali.

Rivoluzione affido: da oggi corsia preferenziale per l'adozione, ma no a single e coppie di fatto
Il testo, oscurato spesso sui media dalla polemica relativa al Ddl Cirinnà, segna una svolta importante per l'Italia. A tal proposito è importante sottolineare come dalla norma siano esclusi single e coppie di fatto, punto su cui si è incentrato lo scontro politico e la cui soluzione ha permesso il voto praticamente unanime.
"E' importante - ha detto in aula il ministro della Giustizia Andrea Orlando prima del varo della nuova legge - che tutte le forze politiche abbiamo superato insieme le divisioni per abbattere una barriera a favore dei minori più deboli. E' un primo passo positivo. Ed averlo fatto tutti insieme è un segnale forte e chiaro che la politica che si divide sa unirsi quando serve".

Tra i requisiti per trasformare l’affidamento in adozione sarà necessario uno stabile rapporto di coppia, idoneità e congrua differenza d’età con l’adottato (non meno di 18 anni, non più di 45).
Si ampliano inoltre i diritti degli affidatari: chi ha il minore in affido è legittimato a intervenire (c'è l'obbligo di convocazione a pena di nullità) in tutti i procedimenti civili in materia di responsabilità genitoriale, affidamento e adottabilità relativi al minore. Inoltre è prevista la facoltà di presentare memorie nell'interesse del minore.


caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]