Avvelenamento da funghi a Castellamonte: ci risiamo. Le raccomandazioni del Ministero

16 ottobre 2015, Marta Moriconi
Avvelenamento da funghi a Castellamonte: ci risiamo. Le raccomandazioni del Ministero
Le intossicazioni causate da funghi non commestibili, talora con effetti anche mortali, si contano a migliaia ogni anno. A livello europeo viene riferita la cifra di 10mila intossicazioni ogni anno, ma gli esperti stimano un numero enormemente più grande. 

Da proiezioni basate su casistiche locali, i decessi in Europa ogni anno sarebbero in media da 200 a 300.

Ma in Italia il fenomeno sembra in aumento. Solo qualche sera fa erano state sei le persone intossicate da funghi velenosi in provincia di Siena nell'ultimo fine settimana. A comunicarlo era stata l'Usl 7 di Siena specificando che per tutti i casi, 4 all'ospedale Le Scotte del capoluogo e 2 a quello di Campostaggia a Poggibonsi, "è intervenuto il personale del servizio micologico della Usl 7 a supporto dei medici, per comprendere quali fossero stati i funghi ingeriti". 

Nessuno ha ebbe gravi conseguenze. Stavolta si tratta di una famiglia di origine cinese di Castellamonte. Avevano raccolto dei funghi e poi li avevano mangiati. E c'è un persona grave. Un 60enne ricoverato all’ospedale di Ivrea. Gli altri tre, due donne e un uomo, sono invece curati nell’ospedale di Cuorgné. 

Eppure bastano semplici regole da seguire. Precisamente 10. Il Ministero della Salute suggerisce le modalità per acquistare o raccogliere funghi (di acquistare solo funghi con il cartellino di controllo micologico!), che offre questo servizio gratuitamente.e mangiarli senza correre pericoli per la propria salute e quella dei famigliari.

Ecco in sintesi le raccomandazioni da seguire:

Non consumare funghi non controllati da un vero micologo;
Consumare quantità moderate;
Non somministrare ai bambini;
Non ingerire in gravidanza;
Consumare solo in perfetto stato di conservazione;
Consumare i funghi ben cotti e masticare correttamente;
Sbollentare i funghi prima del congelamento e consumarli entro 6 mesi;
Non consumare funghi raccolti lungo le strade, vicino a centri industriali e coltivati (pesticidi);
Non regalare i funghi raccolti, se non controllati da un micologo professionista;
Attenti ai funghi sott'olio, nei quali si può sviluppare la tossina botulinica.


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