Il coraggio della mamma della falsa Denise: "Chiedo scusa a Piera Maggio"

16 ottobre 2015, intelligo
Il coraggio della mamma della falsa Denise: 'Chiedo scusa a Piera Maggio'
Si è rivelato l'ennesimo falso allarme. La telefonata ricevuta dalla mamma di Denise Pipitone lo scorso agosto, nella quale una ragazzina le diceva "Mamma, sono io". Intervistata da Intelligonews, la criminologa Roberta Bruzzone aveva avvertito sulle scarse possibilità che fosse stata veramente la bambina a telefonare alla madre: "E’ difficile essere ottimisti, sappiamo molto bene come spesso questo tipo di comunicazioni si siano rivelate totalmente prive di fondamento". E così è stato, si è trattato infatti di uno scherzo di pessimo gusto, di una ragazzina di 12 anni, tanto che sono arrivate anche le scuse della madre, raccolte dal Tgr Basilicata e poi riproposte durante la puntata de “La vita in diretta” nel corso di un’intervista a Piera Maggio.

Quando, su richiesta dei legali di Piera Maggio, le forze dell'ordine hanno rintracciato la ragazzina, che vive con la sua famiglia, per le procedure utili al test del Dna, è saltata fuori la verità: era solo una bravata. La mamma di Denise Pipitone comunque non si arrende e continua a cercare sua figlia nel convincimento che sia ancora viva. Anche questa volta aveva tenuto i piedi ben piantati per terra memore delle tante segnalazioni che si sono rincorse negli anni, tutte false piste. Non sempre Piera Maggio e il suo legale chiedono il DNA, in questo caso l’accertamento è stato domandato sin da agosto, ma  il test ha dato esito negativo.

A far insospettire la madre di Denise era stato soprattutto il cognome che è quello della madre, perché il padre non l'ha riconosciuta ed è lo stesso (di origine serba) del capo di un campo rom che viveva nei pressi di Mazara del Vallo all'epoca della scomparsa della bambina, quando aveva solo 3 anni.


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