Inverno 2015-2016, il meteorologo Messeri spiega: "Pioggia e caldo in autunno, freddo a gennaio"

16 ottobre 2015, Marco Guerra
“L’autunno continuerà ad essere caldo e piovoso e l’inverno non arriverà prima di gennaio”. Gianni Messeri, meteorologo ricercatore del Cnr di Firenze, spiega ad IntelligoNews quali sono le tendenze meteorologiche previste per i prossimi mesi. Il quadro tracciato consiglia ombrelli a portata di mano e cappotti leggeri almeno fino a Natale.

Inverno 2015-2016, il meteorologo Messeri spiega: 'Pioggia e caldo in autunno, freddo a gennaio'
Dott. Messeri che autunno stiamo vivendo?

“È un autunno in linea con le nostre previsioni dei mesi passati. Infatti il mese di ottobre presentava caratteristiche di un autunno nel suo complesso mite e piovoso, con un flusso più di libeccio da sud sud-ovest con caratteristiche abbastanza miti nonostante episodi con neve a quote di montagna. Tuttavia, nel complesso le temperature saranno nella media del periodo, ma le precipitazioni saranno invece superiori”.

Precipitazioni concentrate in un singolo periodo o superiori proprio nel complesso?

“Superiori in termini di numero di giorni, un fenomeno che riguarda il centro nord ma un po’ tutta la penisola; sto parlando di ottobre sebbene sia già passato metà mese”.

Allora sarebbe interessante sapere le previsioni dei prossimi mesi…

“Anche a novembre è atteso complessivamente un flusso meridionale sulla nostra penisola, con prevalenza più di scirocco che di libeccio. Si tratta di correnti piuttosto miti tanto che il mese di novembre è atteso con temperature lievemente superiori alle medie stagionali; forse solo Nord-ovest può rientrare nelle medie del periodo. Questo flusso di correnti meridionali si riflette anche sulle precipitazioni che saranno abbastanza eterogenee sul territorio nazionale. La fase più perturbata è concentrata sulle Regioni nord-occidentali, quindi sono attese precipitazioni sopra la media in Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta e buona parte della Lombardia; il resto del nord nella media e nel centro-sud, invece, saranno ovunque sotto la media ad eccezione della Toscana che, a sua volta, sarà divisa in due zone, quella di Nord-ovest – Massa Carrara, Lucca e Pistoia – con precipitazioni più frequenti, mentre spostandosi verso sud si passa a precipitazioni nella media e addirittura, nelle zone interne, sotto la media”.

Quindi sarà un Italia spaccata in due…

“Sì, ma le anomalie pluviometriche più significative, in senso negativo, dove quindi pioverà meno, riguardano le Regioni del sud, da Napoli in giù per intenderci”.

Altre che spiccano?

“A livello Europeo notiamo la stessa frattura, con tutto l’Ovest Europa – Inghilterra, Francia, Spagna e parte della penisola scandinava – con precipitazioni sopra la media; mentre l’Est Europa sarà interessato da anomalie pluviometriche negative. Il flusso prevalente resta meridionale e sciroccale”.

E per dicembre che cosa dobbiamo aspettarci. Arriva finalmente il fresco?

“Secondo le nostre previsioni non sono attese grosse variazioni. Anche dicembre si presenta un mese nel complesso mite, fatta eccezione per la pianura padana che dovrebbe presentare caratteristiche termiche nelle medie. Probabilmente avremo la prevalenza di configurazioni meridionali che comportano ovunque un alzamento termico oppure avremo alta pressione. Quindi in sostanza la situazione complessiva è ancora molto mite sul nostro Paese e sull’Europa centro meridionale, con anomalie negative, quindi il freddo, che nel mese di dicembre arriva solo nei Paesi scandinavi e nel Europa del nord-est. Insomma nel suo complesso non è atteso un mese freddo. Ma sono previsioni nel loro insieme, significa che prevarrà questa tendenza ma non che non ci saranno episodi di freddo. Certo facendo i conti sui 31 giorni di dicembre ci attendiamo che prevalgano quelli miti, quindi anomalia termica di tipo positivo”.

La pioggia? Anche l’inverno sarà nel segno dell’ombrello?

“Abbiamo ancora precipitazioni sopra la media al Nord e al Centro nei versati tirrenici, nel resto del Paese prevarranno anomalie pluviometriche negative”.

Quindi l’inverno arriverà a gennaio?

“Guardi c’è incertezza su una serie di fenomeni che è impossibile prevedere con largo anticipo, però gennaio presenta una variazione dal punto di vista delle temperature rispetto ai mesi precedenti perché si prevedono anomalie se non negative ( temperatura sotto la media ndr) almeno neutre. La circolazione si risposta su modelli più normali per il mese in considerazione”.
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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