Berlusconi, l’orologio rotto e quel "io come Gesù". Dal cilindro spunta anche un ministro

16 ottobre 2015, intelligo
Berlusconi, l’orologio rotto e quel 'io come Gesù'. Dal cilindro spunta anche un ministro
Dal “Renzi copione” ma “sbagliando” fino a sconfinare in ambiti divini. Berlusconi scomoda perfino Gesù associandosi a lui sull’evergreen dell’ex Cav, ovvero i “processi politici”. Davanti alla platea degli amministratori locali chiamati a raccolta nella Capitale, Silvio Berlusconi sfoggia la tempra dell’oratore e parla a tutto tondo. Ma è il parallelo con Gesù che salta agli occhi quando dice: “Io ho una cultura sui processi politici. Si parte da Socrate, poi qualcuno mi dice di non dirlo, ma anche Gesù ha avuto un processo politico. Poi ci sono i processi staliniani e quelli su Berlusconi. Quando sarò meno giovane scriverò un libro e vi prego di farlo leggere ai vostri figli”. 

DA GESU’ A MATTEO. Li chiama in causa entrambi. Prima, si concentra su quello che siede a Palazzo Chigi, Matteo Renzi, per dire che “questo signore ha mostrato di avere delle pulsioni autoritarie che non vanno bene e noi non dobbiamo permetterglielo. Questo signore sta governando senza essere stato mai eletto. Non siamo in una democrazia”. E al Renzi che lo punzecchia dai microfoni di una radio dandogli “dell’orologio rotto”, l’ex premier restituisce “pan per focaccia”: “Renzi ha detto che sono come un orologio rotto, due volte al giorno segno l’ora giusta... lo ringrazio, ma io almeno due ore al giorno segno l’ora giusta mentre lui in un anno ha fatto una sola cosa giusta: ha tolto la tassa sulla casa”. Il giudizio non cambia sulla legge di stabilità che il leader di Fi non esita a definire “un raggiro”. 

Parole di miele, invece, per l’altro Matteo: Salvini. Berlusconi dice che la “Lega è un alleato importante, è al 16%; Salvini è un campione ma deve stare con noi”, perchè gli altri non condividono alcune sue posizioni, come quella sull'Europa e sulla moneta unica. E nel tentativo di essere più convincente, ai leghisti manda un messaggio in codice: “Io attualmente sono al 25% e non sono mai andato in tv come Renzi”. 

CENTRODESTRA. Il futuro non può che essere nel segno dell’unità. Concetto che il leader di Fi rilancia quando torna ancora sui sondaggi per dire che “già oggi i partiti del centrodestra insieme sono più forti di un Pd che ha tagliato i ponti con gli altri partiti e vuole andare da solo”. 

BRUNETTA FOREVER. Cosa c’è dietro l’endorsement nei confronti di Renato Brunetta? Una poltrona da ministro se e quando Berlusconi dovesse tornare a Palazzo Chigi. Lo dice lui stesso agli amministratori regionali del suo partito sottolineando che si tratta del “miglior economista che io conosca. Per un futuro governo io voglio le persone migliori; immagino non solo tecnici o politici ma anche i migliori esponenti della società civile. Io penso che una persona potrebbe essere un eccellente ministro ma non voglio dire chi. Ma ritengo che chi ha ricoperto, per esempio la carica di capo dell'Arma dei carabinieri per tanti anni, potrebbe benissimo fare il ministro degli Interni certamente meglio di Alfano...”. Chissà se alla fine per Brunetta ci sarà quel ministero di Via XX Settembre un tempo di Tremonti col quale non è mai corso buon sangue. 



autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]