ExoMars: il lander Schiaparelli studierà il "meteo" di Marte

16 ottobre 2016 ore 14:09, Adriano Scianca
Un pezzo d'Italia atterra oggi su Marte. La missione ExoMars, a guida italiana, con il lander Schiaparelli, si prepara a conquistare il Pianeta Rosso. Oggi, dopo un viaggio durato sette mesi,  il lander Schiaparelli si sgancerà dalla sonda madre, il Trace Gas Orbiter, e si dirigerà sulla superficie marziana. Un viaggio che durerà tre giorni ad una velocità iniziale di 21 mila chilometri orari. Poi, grazie ad un sistema di paracadute e razzi frenanti, Schiaparelli rallenterà la sua corsa per depositarsi dolcemente nella zona Meridiani Planum individuata vicino all’equatore del Pianeta Rosso.

ExoMars: il lander Schiaparelli studierà il 'meteo' di Marte
Intanto la sonda madre inizierà la sua manovra di inserimento nell’orbita definitiva marziana. Schiaparelli, nel frattempo, prenderà dati sulla composizione degli strati alti dell’atmosfera marziana. Una volta a terra il lander continuerà la sua missione per quattro giorni, tempo che tuttavia potrebbe anche raddoppiare. Il lander fornirà preziosi dati scientifici su polvere, venti e metereologia marziana che diventeranno essenziali per le future missioni. A bordo di Schiaparelli è stato inserito anche un piccolo sistema di retroriflettori, degli specchi, che resteranno sulla superficie marziana per decenni. Questo sistema si chiama Inrri e permetterà ai laser che verranno installati a bordo delle future missioni marziane di effettuare misure di distanza molto precise che diventeranno essenziali per atterraggi di precisione. 

Intanto si sta già lavorando per la seconda parte del programma ExoMars. Questa avrà a bordo un rover controllato da Terra che si muoverà sulla superficie di Marte e usando una trivella, anche questa progettata e costruita interamente dalle industrie italiane, ne perforerà il suolo fino a due metri di profondità per verificare se esistono elementi che, al riparo dalle radiazioni esterne, possano nascondere anche tracce di vita biologica. Questa missione doveva essere lanciata nel 2018 ma a causa dei tempi di realizzazione e soprattutto per trovare i fondi necessari è stata rinviata al 2020.
 

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