Il dottor Hannibal Lecter ritorna nelle nostre case. Borgomeo: "Cambiate canale"

16 settembre 2013 ore 10:02, intelligo
Il dottor Hannibal Lecter ritorna nelle nostre case. Borgomeo: 'Cambiate canale'
di Andrea Davì "Hannibal", la serie NBC ispirata allo psichiatra cannibale creato dal romanziere Thomas Harris, ha debuttato giovedì sera su Italia 1 in anteprima assoluta. Un vero e proprio evento per la stagione televisiva appena ripartita dopo la pausa estiva, un evento atteso non solo perché approdato direttamente dagli USA senza passare dalle pay per view o per il satellite ma anche per l'ondata di polemiche che si trascina dietro da oltreoceano. Negli Stati Uniti gli ascolti non sono stati di alto livello e le critiche sono fioccate da ogni parte, tanto che alcune emittenti locali del network si sono rifiutate di trasmettere la serie a causa dei contenuti sessuali e violenti. Sangue a litri, interiora, un pizzico di paranormale e atmosfere alla David Lynch, il tutto servito tra deliziosi piatti di carne umana preparati con doviziosa cura dall'insospettabile dottor Lecter. Dunque un giovedì in prima serata da bollino rigorosamente rosso, che però non è sembrato sufficiente a mettere al riparo l'emittente dalle feroci critiche dell'Aiart, l'associazione dei telespettatori cattolici. Il presidente Luca Borgomeo non si è limitato a invocare il boicottaggio: «Speriamo che i telespettatori cambino canale»; ma ha tuonato contro il sempre più diffuso malcostume di permettere alle emittenti televisive di violare i diritti dei minori, con il tacito silenzio-assenso delle istituzioni. Borgomeo dopo gli anatemi ha scagliato il suo giudizio anche sull'aspetto artistico, definendo Hannibal il tipico esempio di tv spazzatura, «mediocre, macabro, un programma letteralmente indigeribile». Certo non è un programma di cucina anche se molte scene sono ambientate tra i fornelli, ma è anche fiction non la realtà, non sono le immagini che ci hanno mostrato le foto diffuse in questi giorni dall'FBI sulla stanza degli orrori costruita da Geoffrey Portway, il pedofilo cannibale arrestato a giugno e che ha ammesso di aver progettato di rapire, uccidere e mangiare bambini in un apposito sotteraneo della sua casa in Massachusetts. Solo fiction, ma anche il misterioso e crudele fascino dell'antropofagia, forse un intimo desiderio celato sotto il ribrezzo ma non certo la realtà di Rothenburg del 2001, quando Bernd-Jürgen Brandes, un ingegnere informatico rispose all' inserzione su internet di Armin Meiwes e acconsentì ad essere ucciso e poi mangiato. Secondo il comunicato stampa sugli ascolti, diffuso da Mediaset, per "Hannibal" è stato un buon debutto che ha registrato 1.607.000 telespettatori totali nel primo episodio e 1.501.000 nel secondo. Quasi il 7% in meno, ma del resto era prevedibile che nella pausa tra un episodio e l'altro, a qualcuno sarebbe venuta voglia di fare uno spuntino.
autore / intelligo
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