Eutanasia allo stupratore, Meluzzi: "Raccapricciante, è la somma di due viltà feroci"

16 settembre 2014 ore 16:03, Adriano Scianca
Eutanasia allo stupratore, Meluzzi: 'Raccapricciante, è la somma di due viltà feroci'
Frank Van Den Bleeken, 52 anni, stupratore seriale e assassino. Trent'anni passati in carcere, l'impossibilità di uscire a causa delle pulsioni criminali incontrollabili. L'uomo, allora, ha ottenuto il via libera della giustizia belga per porre fine alle sue “sofferenze psichiche insopportabili” con l’eutanasia. “Un precedente pericolosissimo, che di fatto rappresenta un esempio di pena di morte autoinflitta. Un caso di euthanasia ferox”, spiega lo psichiatra Alessandro Meluzzi. Dottore, cosa pensa della vicenda dello stupratore belga? «È un caso raccapricciante. Unisce in sé due livelli di orrore. Il primo livello è quello che riguarda le vittime di questo personaggio, la cui patologia appare evidente. Il secondo riguarda però proprio l'ammalato e questa sua continua tensione autodistruttiva. Clinicamente l'uomo sembra avere una struttura schizo-affettiva. Probabilmente avrebbe meritato di essere curato. E invece, per una sorta di riconoscimento sociale basato sul dolore delle vittime si cerca l'espiazione  con una pena di morte autoinflitta». Non crede che così i confini dell'eutanasia legale si amplino a dismisura? «Mi sembra un precedente pericolosissimo, perché da oggi in poi bisognerà somministrarla anche a chi la richieda per depressione, per anoressia etc., tutte patologie che hanno come sintomo cardine la richiesta di suicidio. Mi pare la forma più estrema di euthanasia ferox». C'è chi parla di una pena di morte di fatto... «Evidentemente in questi paesi la pena di morte è possibile solo se autoinflitta. Io da tempo vado dicendo che il suicidio non è altro che un omicidio di sé, un omicidio autoinflitto». Curioso come l'uomo non abbia di fatto trovato il coraggio di suicidarsi, la società non abbia il coraggio di ucciderlo, e allora si ritrovi un compromesso burocratico e “contrattuale” in questa surreale forma di eutanasia, non trova? «Certo, è la somma di due rimozioni colpevoli. Due ferocie vili che sommate danno una ferocia agìta, in una perfetta alchimia maligna».
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