Gli inglesi escono dall'Ue ma entrano nel nucleare: nuova centrale a Hinkley Point

16 settembre 2016 ore 9:16, Adriano Scianca
Addio al nucleare? Non in Gran Bretagna. L'esecutivo guidato da Teresa May ha appena dato il via alla costruzione di una centrale nucleare che sorgerà nel vecchio sito di Hinkley Point, per un impegno di spesa prevista in 18 miliardi. La mossa è stata dettata dal previsto esaurimento dei giacimenti nel Mare del Nord. L'autonomia energetica del Paese, quindi, si baserà sulle rinnovabili (soprattutto eolico) e sul rilancio dell'atomo. La decisione ha ovviamente scatenato le proteste ambientaliste. 

Gli inglesi escono dall'Ue ma entrano nel nucleare: nuova centrale a Hinkley Point
Nel mirino anche i costi di costruzione. La svolta nuclearista britannica fa contenti anche i francesi. O, almeno, il colosso Electricité de France, partner del governo inglese nell'operazione assieme al gruppo cinese a China General Nuclear Power Corporation, il quale porterà in dote finanziamenti per 6,2 miliardi di sterline. Edf, tuttavia, sta subendo numerosi problemi in vista dell'apertura di una nuova centrale di Flamnville in Normandia, che avrà la medesima tecnologia di Hinkley Point. Non esattamente un buon auspicio per questa scelta che, comunque, va in controtendenza rispetto al vento antinuclearista che soffia in Europa, soprattutto dopo l'incidente di Fukushima.

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