Boom compravendite immobiliari: pro e contro di quanto accade

16 settembre 2016 ore 11:08, Luca Lippi
Il mercato immobiliare italiano nel secondo trimestre del 2016 segna un importante aumento delle compravendite segnando un + 21,8% sullo stesso periodo dello scorso anno. 
Il primo trimestre aveva segnato un incremento del 17,3%, questo evidenzia un buon andamento, tuttavia c’è da sottolineare che parliamo di transazioni, e non di nuove costruzioni (settore che inciderebbe positivamente sull’economia e sulla crescita).
In ogni caso, il mercato della casa ha visto un incremento del 22,9%, il produttivo del 28,7%, il terziario del 14,7% e il commerciale del 12,9%.
Prima di spiegare la dinamica, proseguiamo come si muovono gli indicatori secondo l’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate che analizza l'andamento del mercato del mattone italiano.
Positivo l'andamento del mercato residenziale nelle grandi città, soprattutto a Bologna (+33,5%), Milano (+29,7%) e Napoli (+25,3%). Il +22,9% registrato dalle compravendite del settore residenziale, che fa il paio con il +20,6% del primo trimestre, sta riportando il mercato ai livelli di compravendita antecedenti la crisi del 2012. La ripresa nel comparto abitativo è più accentuata a nord (+24,9%), che rappresenta oltre la metà del mercato complessivo, seguita dal sud (+20,8%) e dal centro (+20,7%). Anche le pertinenze mostrano una crescita a doppia cifra del +23,2%.
Bene anche il resto del mercato immobiliare e cioè uffici, negozi e capannoni, con un aumento complessivo del 16,4% rispetto allo stesso trimestre del 2015. Il tasso di crescita più elevato, nonostante sia riferito a un numero contenuto di scambi, è quello del settore produttivo, con un rialzo del 28,7%. Aumenta, inoltre, il volume delle transazioni per il settore terziario (+14,7%) e per il comparto commerciale che guadagna il 12,9%.

Boom compravendite immobiliari: pro e contro di quanto accade

Che differenza c’è fra mercato delle transazioni e nuove costruzioni?
Il mercato delle transazioni è molto limitato nella produzione di ricchezza poiché offre ossigeno alle casse dello stato in termini di tassazione sulla transazione all’atto del rogito, e poi offre possibilità di lavoro alle maestranze addette alle ristrutturazione, tuttavia innesca una concentrazione di ricchezza (quella del venditore che spesso vende seconde case causa l’elevata tassazione) e riduce circolazione di ricchezza (quella del compratore che indebitandosi riduce i consumi per poter pagare mutui e spese di entrata nel nuovo immobile).
Le nuove costruzioni invece muovono il comparto dell’edilizia che con nuovi cantieri crea posti di lavoro e quindi nuovo reddito spendibile, e soprattutto raccoglie sacche di risparmio “tesaurizzato” che è quello peggiore giacché non essendo introdotto nel tessuto produttivo non fa crescere l’economia del Paese.
Perché questa ripresa delle compravendite?
Il motivo principale è che detentori di patrimonio immobiliare lasciano sul mercato un investimento che non è più produttivo a causa dei costi troppo elevati, inoltre, le dismissioni hanno aumentato l’offerta che inevitabilmente ha determinato la discesa dei prezzi, e quindi chi ha creduto di poter resistere, oggi si disfa velocemente di un cespite che sta deprezzandosi in maniera troppo veloce.
a questo si aggiunge il vantaggio per chi compra dei bassi tassi di finanziamento per i mutui, un mix perfetto!
Vantaggi e svantaggi della dinamica?
I vantaggi sono appunto nuovo lavoro per gli artigiani del settore, piccole aziende specializzate nella ristrutturazione che trovano lavoro nuovo e sopravvivono invece di chiudere come le diverse centinaia di migliaia di attività dall’inizio della crisi. Tuttavia c’è da sottolineare che il beneficio per lo stato non è così evidente (tolte le tasse sulla transazione). Spesso le ristrutturazioni sono fatte “in economia” (per usare un eufemismo), e per chi intende scaricare i costi come previsto dalla legge, rischia di scontrarsi con realtà che operano usando manovalanza a cottimo e “in nero” che deteriora il mondo del lavoro delle maestranze che lavorano alla luce del sole.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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