Fiocco rosa FDI, Rampelli: “Giorgia sta benissimo: il mio augurio per la Cucciola d'Italia. Silvio dea Calì"

16 settembre 2016 ore 15:46, Lucia Bigozzi
“Ginevra è una ‘cucciola’ d’Italia, Giorgia sta benissimo e nella sua pancia nei mesi di campagna elettorale non c’era solo la figlia ma anche l’affetto di tantissimi romani. Ai giovani dico: abbiate coraggio, non date retta ai pessimismi e fate famiglia a dispetto di tutto e tutti”. E’ l’augurio “personalizzato” che Fabio Rampelli, capogruppo di FdI alla Camera anticipa a Intelligonews nel giorno della nascita della bimba di Giorgia Meloni. Non sfugge ai nodi politici del centrodestra che verrà con un messaggio a Berlusconi…

Che augurio rivolge a Ginevra nel giorno della sua nascita e con lei a tutti i neonati italiani?

"L’ho definita sul mio profilo Facebook “cucciola d’Italia”, penso sia il miglior benvenuto a Ginevra e il miglior augurio a Giorgia e Andrea che sono stati molto coraggiosi e generosi a condividere la maternità con milioni di italiani durante la campagna elettorale per Roma; per Giorgia è stata un’esperienza faticosa ma indimenticabile: nella sua pancia non c’era solo la bimba ma anche l’affetto e la stima dei romani. Ho sentito Giorgia, sta bene, è già molto tonica, carica di entusiasmo, sorridente. Il messaggio ai giovani è semplice: avere il coraggio di non farsi prendere dallo sconforto, dalle notizie negative sulla disoccupazione, sull’andamento economico dell’Italia, sul terrorismo. Occorre avere coraggio, unirsi, amarsi, mettere in piedi una famiglia contro tutto e tutti a dispetto di qualunque elemento possa contrastare questa prospettiva. Per quello che ci riguarda, noi siamo impegnati a sostenerli perché la famiglia era e resterà per sempre la cellula fondamentale su cui si fonda una comunità nazionale". 

Fiocco rosa FDI, Rampelli: “Giorgia sta benissimo: il mio augurio per la Cucciola d'Italia. Silvio dea Calì'
La convince lo schema di un centrodestra centrista e moderato sganciato da Lega e FdI al quale guarderebbe con interesse Berlusconi?

"Io vengo dalla destra italiana e abbiamo dimostrato coi consensi e direttamente sul campo che le vecchie categorie della politica non esistono più: c’è tanta gente scontenta e di ogni ceto sociale; ci sono troppi furbi raccomandati che si arricchiscono sulle spalle di cittadini e imprese; c’è un’Italia che ancora cerca rappresentanza e noi vogliamo rivolgerci proprio in questa direzione perché non esiste un’Italia moderata o estremista, ma un Paese esasperato che chiede di essere riscattato". 

Secondo molto osservatori, la presenza di Toti a Pontida conferma la linea del doppio binario di Berlusconi. Condivide? 

"Più che un fantino che tiene i piedi in due staffe, Berlusconi pare la dea Calì perché sta dappertutto, con Parisi, con Verdini, con Alfano, oltre ai legami tradizionali con Lega e FdI, anche se le vicende romane ricordano che proprio Berlusconi con FdI e soprattutto coi romani non è stato generoso. Nei confronti di Parisi noi abbiamo un atteggiamento laico: lo osserviamo e giudichiamo non già sul tentativo di scalare i vertici di Fi perché la cosa non ci appartiene, bensì su cosa è in grado di proporre. Sul tema della premiership, ricordo che per noi non ci possono più essere candidati premier calati scelti nelle segrete stanze di qualunque partito; saranno i cittadini a dover scegliere il candidato attraverso le primarie e comunque con metodi democratici che esaltino la legittimazione popolare. Per noi resta un passaggio imprescindibile, dopodichè bisogna capire quale sistema di alleanze ha in mente Parisi o chi per lui in Fi". 

A quali condizioni sareste disponibili a rinsaldare i rapporti con Berlusconi? 

"In questa Italia di megalomani ed egoisti noi al primo posto mettiamo il bene della nazione che non corrisponde affatto con il governo Renzi o la sinistra. Siamo interessati ad avere un’ampia coalizione che dica no alla Bce, no allo strapotere della Merkel, no alla politica del rigore incarnata da Monti, Letta e oggi dal meno credibile Renzi. Ciò significa che non abbiamo pregiudizi a patto che vi sia chiarezza sugli obiettivi da perseguire. Tanto per essere chiari: per noi è improponibile qualunque patto del Nazareno bis".  
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]