Assunta Almirante: «No Gabanelli al Colle. Berlusconi meglio lì che a Palazzo Chigi. Alemanno? No comment»

17 aprile 2013 ore 10:13, Marta Moriconi
assunta-almirantePer Donna Assunta Almirante, vedova  di Giorgio Almirante, fondatore e leader storico del Movimento Sociale Italiano, il bene dell’Italia passa per un Presidente della Repubblica «culturalmente preparato, ma soprattutto che metta mano all’Ue». E, a IntelligoNews, dice la sua anche sulle Quirinarie: «Rodotà? E’ un uomo acculturato, ma prolisso», comunque «non mi piacciono i candidati di Grillo. Rimpiango i politici di una volta». Quanto alla corsa per il Campidoglio e ad Alemanno chiude così la conversazione: «Evito di fare commenti».   Milena Gabanelli, Gino Strada, Stefano Rodotà. Questi i primi tre classificati delle Quirinarie di Grillo. Quale preferisce? «Nessuno dei tre. Non mi piacciono. Rodotà è un uomo acculturato, ma prolisso.  La figura di Giorgio Napolitano resta inavvicinabile. Non c’è un candidato all’altezza. E’ stato spigliato, accomodante e di stile. E a parte la parentesi del governo Monti, per 5 anni è stato un bel Presidente della Repubblica. Attualmente poi, non esiste nessuno che possa raggiungere il livello dei suoi predecessori. Per quanto mi riguarda, per esempio, Francesco Cossiga  ha incarnato il Capo di Stato ideale». Un nome per il Colle e che la soddisfi esiste? «Non saprei. E’ veramente difficile individuarne uno adatto al ruolo. Deve essere culturalmente preparato, ma soprattutto deve mettere mano all’Ue. Siamo in questa situazione perché l’Europa ci ha tradito». La aiutiamo. Giuliano Amato, che sembra accontentare un po’ tutti, le piace? «Persona perbene, ma è troppo vecchio. Non ha la preparazione adatta, Andava bene per l’Italia di ieri, non per quella attuale. E prima eravamo un Paese diverso, l’Europa stessa era diversa. La società fa finta di essere avanzata, ma siamo nel regresso, nell’inciviltà. Nella parte nuova di Roma abbiamo solo muri tirati su a caso. E il successo di Grillo scaturisce dal caos in cui siamo». Berlusconi al Colle lo vorrebbe? «Proprio questo caos, a mio avviso, è nato per colpa del Cavaliere, che è stato spinto a rinunciare alla presidenza del Consiglio consegnando l’incarico in mano a Napolitano. Napolitano che è stato perfetto fino ad allora ma che, allontanando Silvio, ha consegnato il Paese nelle mani dei bancari. Il disagio morale e finanziario che viviamo è dovuto a Berlusconi che ha accettato tutto quello che gli è stato imposto.  Ma come presidente della Repubblica sarebbe il più capace, accattivante, elegante. Senza dubbio gli è più clazante il Colle che Palazzo Chigi». E Gianni Letta? «Facciamo come se non me lo avesse chiesto». Matteo Renzi è il futuro del Pd o il suo futuro è altrove? «E’ simpatico, ma non è molto ammirato a sinistra. Personalmente invece lo troverei adattissimo in questa fase, è il futuro comunque». A destra un anti-Renzi lo intravede? «Perché c’è una destra? A destra sono spariti tutti. Di uno ci sono stati i “funerali” ad alto livello. Se lei comunque li cerca non li trova. Non ci sono più». Corsa al Campidoglio. Alemanno  Sindaco almeno la convince? «Evito di fare commenti. Non mi faccia dire nulla. Marino, poi, come medico lo conosco poco, e come politico non lo considero un uomo di grande iniziative. Ci vuole un uomo di iniziativa. Si rimpiangono i vecchi, punto e basta». Di che politico hanno bisogno gli italiani? «Siamo i figli di Bruto. Accoltelliamo alle spalle. Da quando c’è la Repubblica non mi ricordo che non sia festeggiato un neo-presidente, ma in un e mezzo già gli facciamo il funerale…  Singolarmente siamo in un modo, ma siamo bestie quando ci compattiamo». Nel centrodestra… (interrompe subito Donna Assunta Almirante Ndr) «Quale centro-destra? Perché esiste un centro-destra? Chi l’ha visto? Chiediamolo alla Sciarelli». Non dica che non le piace neanche Fratelli d’Italia… «Questa alzata di genio che ha fatto Ignazio La Russa con Fratelli d’Italia (che quando l’ho sentita ho detto “L’Italia s’è desta”) è stata uno sbaglio. Ha solo sottratto voti all’intera compagine Pdl. Non apprezzo chi entra da soldato semplice, diventa ministro e poi saluta chi lo ha nominato. E sono tanti. Questi signori che non hanno la coerenza e la costanza di rimanere dove sono, non hanno capito il danno che procurano. Pensano solo a loro. Anche questa maledetta legge, il famoso “Porcellum, che tradotto vuol dire maiale, è appunto fetente. E Grillo ha raccolto il frutto di questa robaccia». Franco Gallo, il presidente della Consulta, ha parlato di coppie di fatto e della necessità di regolarle. «Ognuno è libero di condurre la propria vita come vuole. Che poi diventi plateale mi sembra fuori senso. Io non riesco a capire come si possa arrivare a pensare di consegnare un bambino ad una coppia di uomini, o ad una coppia di donne.  Non avrà un’educazione completa. Se si parla con un bambino ci si rende conto da quale famiglia proviene. E a maggior ragione in questo caso. Comunque a mio avviso fa meno scandalo una coppia di donne».
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