Sabella (Think-in) e quelle due facce della stessa medaglia: “Marchionne assume, Renzi azzera (il sindacato)”

17 aprile 2015, Marta Moriconi
La rivoluzione Marchionne conosce un’altra tappa importante. In occasione della prima Assemblea di FCA in Olanda, sono davvero pregnanti le parole e le intenzioni del manager italo-canadese che rimbalzano in Italia: nuove assunzioni ma, soprattutto, la partecipazione dei lavoratori ai risultati dell’azienda. Ne abbiamo parlato con Giuseppe Sabella, direttore di Think-in.

Direttore, come commenta le notizie che arrivano dall’Olanda?

Sabella (Think-in) e quelle due facce della stessa medaglia: “Marchionne assume, Renzi azzera (il sindacato)”
"Si tratta di novità importanti per il lavoro e il sistema Italia. Le nuove assunzioni annunciate sono in linea con la crescita progressiva della produzione. Ma la partecipazione dei lavoratori ai risultati ridefinirà lo scenario dei rapporti di lavoro. Credo che siamo all’inizio di cambiamenti storici".

Ci spieghi meglio...

"Il caso Fiat ha messo a nudo che in Italia ci sono ancora fenomeni antistorici di scontro con il capitale, inteso come impresa, non come capitale finanziario e rendita. In quest’ultimo senso andrebbe aperta una vera riflessione, sulla scia del testo di Thomas Piketty per intenderci. Ma c’è chi ancora non ha capito che gli interessi di impresa e lavoro oggi sono più che mai convergenti".

E chi non lo ha capito?

"Certamente come si è visto una parte del sindacato. Ma anche una grossa fetta di opinione pubblica. Ciò dimostra che sul piano culturale questo paese è indietro e ha bisogno di recuperare terreno: dobbiamo crescere i valori dell’impresa, del mercato e della responsabilità. I diritti senza responsabilità sono diritti astratti". 

Che effetti possono avere sul versante sindacale le novità che Marchionne ha annunciato?

"Iniziamo col dire che ormai da tempo si sono accorti tutti che Marchionne non è stato un bluff, che ha rivitalizzato un’azienda in stato agonizzante e l’ha portata ad essere globale. Oggi Landini proclama scioperi a cui non aderisce più nessuno. La partecipazione ai risultati avvicinerà sempre di più i lavoratori all’impresa e orienterà il sindacato ad essere sempre più partecipativo. Per intenderci, la Fiom e i Cobas rischiano di vedere azzerare le loro tessere. Ma una mano a Marchionne la darà Renzi...".

In che senso?

"Uno dei prossimi decreti attuativi del Jobs Act è quello relativo al salario minimo. E’ chiaro che molto dipende da come la materia sarà normata, quali settori, quale fasce di lavoratori, etc... ma se la direzione è questa, cioè quella di una legge che stabilisca i minimi salariali – che un domani potranno essere universali e interprofessionali – qual è il futuro del sindacato? quale sarà la sua funzione?"

Lei che è autore di un libro sul futuro della rappresentanza cosa ne pensa?

"Io mi chiedo ad esempio che senso hanno oggi le confederazioni e la tripartizione sindacale. Credo che il sindacato subirà un pesante ridimensionamento. Non a caso si è speso più volte il nome di Margaret Thatcher. Mi pare indicativo di ciò che sta succedendo".

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]