Immigrazione, finalmente l’Onu bacchetta l’Europa: #cambiverso

17 aprile 2015, intelligo
Immigrazione, finalmente l’Onu bacchetta l’Europa: #cambiverso
 di Raffaele Mancino

Dopo l’ennesima tragedia di migranti nel Mediterraneo, il Comitato dell’Onu per i diritti dei lavoratori migranti ha spronato l’Unione europea e tutti gli Stati di maggiore destinazione dei flussi migratori ad adottare un nuovo approccio in tema di immigrazione che ponga in primo piano i diritti dei migranti.

L’ultimo naufragio, che ha fatto registrare centinaia di perdite in termini di vite umane, “pone in evidenza l’esigenza di affrontare la questione dell’immigrazione attraverso un nuovo approccio onnicomprensivo basato sul rispetto dei diritti umani”, ha dichiarato Pablo Ceriani, membro del Comitato, che ha aggiunto: “Si tratta di una responsabilità condivisa tra tutti i Paesi interessati”.
Secondo il Comitato, è giunto il momento per tutti gli Stati di assumere un impegno chiaro e concreto a riguardo, attraverso l’adozione di misure di medio e lungo termine, sia a livello nazionale che bilaterale, regionale e anche globale. Una cooperazione rafforzata a tutti i livelli, insomma.

“Non possiamo più considerare simili tragedie come qualcosa che riguarda soltanto il mero ambito amministrativo, tralasciando la dimensione umana”, ha dichiarato Khedidja Ladjel, altro membro del Comitato. “Stiamo perdendo vite umane, vite di uomini, donne e bambini. L’immigrazione irregolare è un fenomeno che riguarda il mondo intero ed è per questo che abbiamo bisogno di una soluzione duratura”.

Il Comitato per i diritti dei lavoratori migranti ha il compito di monitorare l’attuazione e il rispetto da parte degli Stati membri della Convenzione Internazionale sulla Protezione dei Diritti di tutti i Lavoratori Migranti e delle rispettive Famiglie, strumento che a livello internazionale rappresenta al momento la forma più compiuta di protezione dei diritti umani dei migranti. 
Soltanto 47 Stati hanno però finora ratificato tale trattato e, tra questi, non figura nessuno dei maggiori Paesi europei, compresi Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito. 

Proprio per questo, il Comitato dell’Onu ha nuovamente invitato tutti gli Stati a ratificare quanto prima questo strumento di tutela dei diritti dei migranti. Al di là delle singole clausole, difatti, l’adesione degli Stati alla Convenzione in questione rappresenterebbe un chiaro segnale della loro volontà di affrontare compiutamente un problema che, in mancanza di una soluzione immediata, rischia di trasformarsi in una vera e propria tragedia umanitaria di proporzioni gigantesche.



autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...