Battisti e le "braccia tese". Era fascista? 4 alla "provocazione" dell'alunna

17 aprile 2016 ore 11:57, Adriano Scianca
“Prof, io ho sentito dire che Battisti era fascista”. Tanto è bastato a una studentessa di una scuola media della Valbisagno (Genova) per meritarsi un 4. Questo è quanto ha scritto il prof sul registro elettronico: “Superficiale. Interviene fuori luogo, in modo ineducato e provocatorio. Accosta cronologicamente il fascismo ai cantautori degli anni 60/70. Ride. (nota di demerito)”. Sarà vero che l'alunna è stata “ineducata e provocatoria”? Non lo sapremo mai. Sappiamo però la sua versione: lei giura di non aver mancato di rispetto all'insegnante. Il padre, per quel che vale, conferma e specifica che la figlia ha tutti 9 e 10. 

Battisti e le 'braccia tese'. Era fascista? 4 alla 'provocazione' dell'alunna
Bisognerebbe sentire la versione del professore, che però manca all'appello, se non appunto per quella notazione formale. Che però lascia più di qualche dubbio: in che senso l'alunna è stata “superficiale”? Ed è una colpa esserlo? E poi perché non si possono accostare i cantautori degli anni 60/70 al fascismo quando su Battisti c'è una radicata leggenda in questo senso? Dopo la polemica ligure, comunque, se ne è tornati a parlare. 

È ormai assodato che la destra dell'epoca, un po' sul serio e un po' per scherzo, fece girare uno scatto di Battisti con il braccio destro alzato. Era solo un cenno all'orchestra, ma venne spacciato per un saluto romano. È però vero che, in un'epoca di conformismo marxista, in cui gli artisti dovevano necessariamente essere impegnati (a sinistra), Battisti se ne fregò e continuò a cantare temi che gli estremisti dell'epoca consideravano “piccolo-borghesi” o di “evasione” dalle tematiche di classe. Tanto bastò per metterlo all'indice, insieme a qualche interpretazione allegorica di alcuni suoi versi, come il celeberrimo "planando sopra boschi di braccia tese". 
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