Comi (FI): «Napolitano è il vero premier. A chi in piazza dice "a casa tutti", rispondo "alle urne"!»

17 dicembre 2013 ore 14:12, Andrea De Angelis
Comi (FI): «Napolitano è il vero premier. A chi in piazza dice 'a casa tutti', rispondo 'alle urne'!»
«Penso che Napolitano abbia carta bianca per agire, e questo è dovuto alla debolezza dei partiti: se devo essere onesta è lui il vero premier, gestendo i giochi e decidendo quando, dove e perché». Così Lara Comi commenta su IntelligoNews il monito della massima carica dello Stato. Per l'europarlamentare si deve dare una risposta ai cittadini scesi in piazza negli ultimi giorni: «Si deve farlo in modo assolutamente rapido andando subito alle elezioni: quando dicono "a casa tutti", chiedono di scegliere le persone da mandare in Parlamento...». Il forte monito di Napolitano di ieri è chiaro: niente elezioni anticipate e avanti per tutto il 2014. Un ruggito di chi pretende, pena un suo passo indietro, le riforme costituzionali, legge elettorale compresa. Come valuta questo intervento? «Penso che Napolitano abbia carta bianca per agire, e questo è dovuto alla debolezza dei partiti. Lo stesso era successo con Monti. Sono convinta che questa è un'instabilità: finché non avremo un Governo legittimato dai cittadini, ma dal Presidente della Repubblica, non potremo parlare di legittimità. Piuttosto che tirare a campare fino al 2014 per il semestre europeo, non mi sembra un'idea intelligente per gli italiani...».
Comi (FI): «Napolitano è il vero premier. A chi in piazza dice 'a casa tutti', rispondo 'alle urne'!»
Comi (FI): «Napolitano è il vero premier. A chi in piazza dice 'a casa tutti', rispondo 'alle urne'!»
Per fare le riforme costituzionali serve il contributo di Forza Italia, ma non sembra esserci una simile intenzione...
«Forza Italia non fa un'opposizione a priori, ma costruttiva: le promesse fatte agli elettori non sono state mantenute, e per questo abbiamo deciso di uscire dal Governo. Appoggeremo solo le riforme che rientrano in quelle promesse: è un fatto di lealtà nei confronti dell'elettore. Se c'è una riforma positiva, ben venga». Il Movimento dei Forconi in piazza è speculare al restringimento delle larghe intese? La gente è stanca e non crede davvero più alla politica? «Non lo chiamo solo Movimento dei Forconi, ma dei cittadini. Una risposta deve essere data loro in modo assolutamente rapido, e questo si può fare andando subito alle elezioni. Quando dicono "a casa tutti", chiedono di scegliere le persone da mandare in Parlamento...».
Comi (FI): «Napolitano è il vero premier. A chi in piazza dice 'a casa tutti', rispondo 'alle urne'!»
Da parlamentare europea, che effetto le fa vedere che la Lega di Salvini stia spostando il mirino da Roma a Bruxelles?
«Ci sono due aspetti che non comprendo: Salvini vede l'Europa come nemico e dice no all'euro, dall'altra Maroni spiega di volerla cambiare. Forse devono fare chiarezza tra loro. Si deve restare all'interno per cambiarla, io sono vicina all'idea di Maroni: riprendiamoci la nostra Europa facendo finalmente la voce grossa». Ammesso che si possa parlare di ricatto, vi sentite più sotto bersaglio di Bruxelles o di Napolitano? «L'Europa interviene nel momento in cui uno Stato non è capace di essere in linea con le regole. L'Europa non è l'elemento cattivo, ma un'istituzione con cui negoziare e dialogare, rivedendo anche il patto di stabilità. Dall'altra parte Napolitano, invece, dovrebbe sollecitare Letta a rivedere la nostra legge di stabilità: se è stata bocciata da tutti ci sarà pure un motivo...». Peggio Napolitano dunque... «Se devo essere onesta per me Napolitano è il premier, perché è lui che gestisce i giochi, decidendo quando, dove e perché. La colpa è della frammentazione dei partiti politici, a partire da ciò che è avvenuto con noi».
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