Marò, l'Italia alza la testa con il rientro del nostro Ambasciatore

17 dicembre 2014 ore 10:33, Marta Moriconi
Marò, l'Italia alza la testa con il rientro del nostro Ambasciatore
Alza la testa l'Italia. Il giorno dopo la decisione negativa della Corte suprema indiana sulla richiesta di un ulteriore permesso da parte di Massimiliano Latorre e di uno nuovo per Salvatore Girone. E proprio ieri il giornalista Toni Capuozzo, aveva parlato con IntelligoNews di "decisione grave, con l'India che fa il muso duro e l'Italia è in ginocchio".
Dunque, nessun cambiamento del loro regime di libertà provvisoria... e il governo italiano non ci sta.  Per questo avrebbe richiamato l’ambasciatore in India, Daniele Mancini, per consultazioni. Paolo Gentiloni, il ministro degli Esteri, intanto parla non di "una rottura delle relazioni diplomatiche", ma "si riserva tutti i passi necessari" nei confronti degli indiani la cui Corte Suprema si è espressa per "il rispetto del sistema legale indiano, perché se concedessi questo ai due richiedenti, dovrei farlo per tutti gli imputati indiani". Ecco perchè la licenza in scadenza il 13 gennaio di Latorre s'ha d'attuare a maggior ragione che i suoi avvocati hanno chiesto un permesso per altri quattro mesi dovuto ad un’operazione al quale il fuciliere dovrebbe sottoporsi l’8 gennaio. Ed ecco perché anche Girone deve poter tornare a casa sotto Natale per 3 mesi, mentre si attendono decisioni e sentenze. La "battaglia" diplomatica è appena cominciata.
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