Rajoy aggredito a 4 giorni dal voto in Spagna. Il VIDEO del pugno in faccia

17 dicembre 2015 ore 11:15, Andrea De Angelis
Mancano pochi giorni al voto che potrebbe scuotere la Spagna e, di riflesso, l'Europa intera. Una sconfitta di Rajoy sarebbe clamorosa perché spalancherebbe le porte del governo a Podemos, un inedito assoluto per quanto riguarda il Paese. 

In piena campagna elettorale, il premier spagnolo Mariano Rajoy è stato aggredito mercoledì sera da un giovane a Pontevedra, nel nordovest del Paese, dove si trovava per partecipare a un evento in vista delle votazioni di domenica prossima. Il ragazzo, 17enne, si è avvicinato al capo del governo e lo ha colpito al volto. Subito dopo l'aggressore si è scagliato contro uno degli uomini della scorta, prima di essere immobilizzato dagli altri agenti. 
Il giovane si sarebbe avvicinato a Rajoy con la scusa di scattare una foto dandogli poi un pugno e tirandogli via gli occhiali, che si sono rotti. Per il premier spagnolo, che ha poi proseguito la sua visita in Galizia, solo un livido al volto.



Il Partito Popolare (Pp) del premier Mariano Rajoy è la formazione favorita alle elezioni politiche spagnole di domenica 20 dicembre, pur perdendo – secondo i sondaggi – quasi quattro milioni di voti rispetto alle elezioni 2011 stravinte con il 44,6% dei suffragi. 
Le ultime rilevazioni pubblicate su El Pais e El Mundo certificano la fine del bipartitismo conservatori-socialisti che ha governato la Spagna dalla fine del regime franchista. Si respira un clima di grande incertezza su chi vincerà le imminenti elezioni: il 40% degli spagnoli risulta ancora indeciso sul voto. Lo scenario che si prospetta è quello di un parlamento iberico che vedrà protagonisti almeno altri due soggetti politici: Ciudadanos, partito moderato guidato dal giovane leader Albert Rivera, e Podemos, voce democratica della rivolta degli indignados di Pablo Iglesias.
La massa di indecisi fa sì, scrive El Mundo, che l’unica certezza  è che nessun partito otterrà una maggioranza assoluta e che il prossimo governo dovrà essere quindi di coalizione: molto probabilmente un’alleanza tra il Pp e il partito di centro di Ciudadanos, oppure tra Psoe e Podemos, o – come terza opzione – un accordo a tre con l’aggiunta della formazione politica di Rivera. Il rischio ingovernabilità è molto elevato.
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