M5S "dei cittadini" tranne che a Bologna: Grillo caccia chi chiede le primarie

17 dicembre 2015 ore 12:59, Americo Mascarucci
M5S 'dei cittadini' tranne che a Bologna: Grillo caccia chi chiede le primarie
Sta facendo molto discutere l'espulsione dal Movimento 5Stelle di Lorenzo Andraghetti il militante di Bologna che ha chiesto le primarie per la scelta del candidato sindaco sfidando il candidato del duo Beppe Grillo-Gianroberto Casaleggio, Massimo Bugani. “In nome e per conto di Beppe Grillo viene sospeso con effetto immediato dal MoVimento 5 Stelle” recita una mail perentoria arrivata ieri nella casella di posta elettronica di Andraghetti. Espulso dunque per aver chiesto che agli iscritti e ai simpatizzanti fosse consentito di votare il candidato sindaco più popolare. Come del resto avvenuto in altri comuni interessati dalla tornata elettorale della prossima primavera.
A Milano le primarie 5Stelle hanno incoronato Patrizia Bedori che ha prevalso su altri due sfidanti; stesso copione a Ravenna dove la consultazione ha incoronato un'altra donna, Michela Guerra che ha sconfitto la doppia concorrenza maschile; a Torino le primarie non sono state invece necessarie perché è stata scelta all'unanimità Chiara Appendino.  
Insomma perché a Milano, Ravenna e Torino si è data ai militanti la possibilità di pronunciarsi, con il ricorso alle primarie o con acclamazione dell'assemblea mentre a Bologna la scelta di Bugatti dovrebbe essere quasi un dogma, al punto da espellere persino chi si è permesso di chiedere il ricorso alle primarie?

Pare che il duo Grillo- Casaleggio non abbia affatto gradito "lo schiaffo" ricevuto a Milano dove avevano puntato sull'avvocato Gianluca Corrado sconfitto invece dalla Bedori, sostenuta dalla base, ma invisa ai vertici. Nei due pare sia prevalso il concreto timore di veder sfumare anche la candidatura di Bugatti, altro fedelissimo di Grillo, in favore proprio di Andraghetti il quale non sarebbe stato certo solo ad affrontare la sfida rischiando anche di prevalere sul prediletto. 
Perché, l'investitura di Bugatti avvenuta direttamente ad Imola durante l'ultima convention del Movimento non è stata affatto gradita dalla base bolognese e i malumori non mancano. E allora meglio evitare rischi, non soltanto negando le primarie ma addirittura cacciando colui che si è fatto carico di richiederle ufficialmente contestando la candidatura di Bugatti. 
Andraghetti ha ricevuto l'espulsione con una email in cui lo si accusa di aver boicottato Bugani e di aver partecipato alla riunione fondativa di "Alternativa Libera", gruppo di ex grillini espulsi.
Il diretto interessato però non è rimasto in silenzio e ha contestato anche quest'ultima chiave di lettura. 
"Perché Casaleggio può andare a Cernobbio e io non posso andare ad ascoltare un’assemblea? - replica - Chi mi ha espulso? Lombardi, Crimi e Cancelleri: un comitato di nominati (con voto online non certificato) nel giorno della vigilia di Natale del 2014. Anche Di Maio ha fatto una pessima figura, ha recitato un copione come tutti quelli del direttorio che non sono altro che portavoce di Casaleggio". 
Altro che Movimento "aperto, libero e trasparente", secondo Andraghetti nel partito non esisterebbe alcuna democrazia interna e tutto sarebbe condizionato dagli umori della coppia Grillo-Casaleggio:
 "Ho dato sette anni a questo movimento – conclude il neo espulso – ma voglio dire che morto un Andraghetti ce ne sarà un altro, perché il movimento non era questo e i dissidenti sono tanti".
Una minaccia bella e buona dunque, in piena regola, ma che evidentemente non sembra scalfire più di tanto i piani alti, concentrati ora sulla partita romana. Nella Capitale infatti secondo i sondaggi il Movimento 5Stelle avrebbe ottime possibilità di vincere, ma sarà indispensabile non sbagliare candidato e possibilmente non imporre nomi dall'alto. 
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