Stop Ue utero in affitto, Luxuria: “Un sacrosanto diritto decidere del proprio corpo. Ma Ddl Cirinnà è altro"

17 dicembre 2015 ore 17:16, Lucia Bigozzi
Stop Ue utero in affitto, Luxuria: “Un sacrosanto diritto decidere del proprio corpo. Ma Ddl Cirinnà è altro'
“Il principio fondamentale è l’autodeterminazione della donna. Chi, liberamente e consapevolmente decide di farlo, deve avere il sacrosanto diritto di poter decidere cosa fare del proprio corpo”. Concetto che Vladimir Luxuria rivendica e riafferma nel giorno in cui il parlamento europeo ha detto no all’utero in affitto. Nell’intervista a Intelligonews si dice convinta che il voto europeo non avrà ripercussioni sul ddl Cirinnà e, sul piano politico osserva: “Per alcuni parlamentari democratici contrari alla stepchild adoption, ce ne solo altrettanti favorevoli in Forza Italia”.

Come commenta la disposizione del parlamento europeo che dice no all’utero in affitto?

«Partirei da un principio fondamentale che è l’autodeterminazione della donna. Il vecchio slogan femminista recitava: ‘l’utero è mio’. Quindi, le donne che consapevolmente, liberamente decidono di farlo per un’altra donna o per una coppia omosessuale devono avere il sacrosanto diritto di poter decidere cosa fare del proprio corpo. Se si parla di una donna indiana povera che lo fa perché per lei è l’unico modo di sopravvivere, è chiaro che qui non parliamo di libera scelta ma si tratta di costrizione: ricordo tuttavia che l’India vieta questa pratica per coppie gay e coppie provenienti da nazioni in cui non c’è la possibilità della gestazione per altri, come ad esempio l’Italia».

Secondo lei la disposizione del parlamento europeo avrà effetti sul ddl Cirinnà?

«Io sinceramente non vedo grosse ripercussioni. Se vi fosse in parlamento una discussione ad esempio sulla legge 40 con la proposta di introdurre questa pratica anche in Italia, l’avrei vista come una cosa da approfondire, ma qui in realtà stiamo parlando di una cosa molto diversa, ovvero della possibilità per bambini, ragazzi e ragazze, di non diventare orfani di Stato, nel senso che lo Stato non obblighi un bambino che ha due mamme o una bambina che ha due papà al fatto che se viene a mancare uno dei due, il genitore che resta non abbia il diritto e aggiungerei il dovere, di prendersi cura di questa creatura. Tra l’altro, ci sono sentenze che anche recentemente hanno riconosciuto il diritto di due mamme ad esserlo»

Sì, ma c’è chi sostiene che la stepchild adoption contenuta nel ddl Cirinnà, sia “l’anticamera” dell’utero in affitto. Cosa risponde?

«Ma qui non si sta facendo una legge sulla pratica dell’utero in affitto! Il ddl Cirinnà è un’altra cosa. Allora cosa vogliamo fare? E tutte le volte che il parlamento europeo ha ammonito l’Italia perché ancora non ha una legge sull’omofobia e tutti qui hanno detto ‘che palle’ l’Europa? Ora che il parlamento europeo assume questa disposizione, tutti a dire ‘ah l’Europa, che bello…’. Quanto agli europarlamentari del Pd che hanno votato a favore, direi che si tratta di un tema che deve essere votato in base alle proprie convinzioni personali e a fronte di esponenti dem contrari alla stepchild adoption, ne possiamo trovare altrettanti favorevoli all’interno di Forza Italia»
autore / Lucia Bigozzi
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