Hamas avverte l'Italia: "Intervento in Libia sarebbe una nuova crociata"

17 febbraio 2015 ore 12:01, intelligo
Hamas è contrario "in modo categorico" a un intervento della comunità internazionale in Libia, in particolare da parte di "alcuni paesi come l'Italia che stanno adducendo pretesti, come la lotta al terrorismo, per intervenire negli affari interni" del paese nordafricano.  
Hamas avverte l'Italia: 'Intervento in Libia sarebbe una nuova crociata'
  Questa la posizione espressa dal dirigente del movimento islamico palestinese, Salah al-Bardawil, citato dal sito di 'Palinfo'. "Respingiamo questo intervento e lo consideriamo una nuova crociata contro i paesi arabi e musulmani", ha aggiunto al-Bardawil. Quanto alla decapitazione di 21 copti egiziani in Libia, il dirigente di Hamas ha espresso parole di condanna, precisando che il suo movimento si oppone all'uccisione di persone sulla base della loro affiliazione religiosa, politica o intellettuale. L'Italia intanto ha chiesto il coinvolgimento delle Nazioni Unite, così come ieri la Francia aveva esortato alla convocazione di una riunione d'emergenza. Matteo Renzi ha presieduto una riunione con i ministri di Difesa, Esteri e Interno oltre al sottosegretario con delega ai Servizi, per fare il punto sulla situazione in Libia. Oggi a chiedere che sia l'Onu ad adottare una risoluzione per consentire un intervento internazionale in Libia è anche il presidente egiziano al Sisi, ma al contempo l'Egitto sta moltiplicando i raid contro le postazione dell'Isis in territorio libico.  
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