Sisto (Fi): "Libia, dal Governo imbarazzante balletto tra salsa e polka. Il Pd sente già nostalgia del Nazareno"

17 febbraio 2015 ore 13:57, Marta Moriconi
Sisto (Fi): 'Libia, dal Governo imbarazzante balletto tra salsa e polka. Il Pd sente già nostalgia del Nazareno'
"Il patto del Nazareno? Il Pd sente già la nostalgia". Nel giorno in cui le opposizioni vengono ricevute al Quirinale, il deputato di Forza Italia Francesco Paolo Sisto svela uno dei rumors ricorrenti ultimamente in Parlamento: "Prima avevano un interlocutore solo, ora ne hanno tanti e più interlocutori vuol dire più complicazioni. Ma sulla questione libica siamo a disposizione del Paese e di Renzi per dare una mano". Siete andati da Mattarella per dire cosa? Avete parlato solo di riforme? «Andare dal Presidente della Repubblica vuol dire manifestare un disagio di carattere istituzionale, un macro-disagio, certo non ci si va a lamentare del singolo emendamento della singola norma. Mi sembrava doveroso rappresentare al Presidente della Repubblica quello che è accaduto in aula l'altra notte, in cui si sono votate le riforme costituzionali con un occhio solo come se fosse un decreto sull'ultima accisa sulle benzine agricole. Non abbiamo dato un bell'esempio, anche di carattere culturale. Sappiamo come è stata scritta a Costituzione, con un grande sforzo di grandi giuristi, con dibattiti sena appartenenze di livello elevatissimo. Così invece non è un grande esempio, giustamente Brunetta è andato dal Presidente a dire che così non si va da nessuna parte». Credete alla imparzialità di Mattarella annunciata qui? «Quando il Presidente Mattarella ha detto quel “sarò imparziale” così sentito io istintivamente gli ho fatto un applauso da standing ovation. Questo vuol dire due cose. La prima è che è giusto che il Capo dello Stato sia imparziale. La seconda è che ed indispensabile che finalmente ci fosse un Presidente imparziale. C'è una doppia consapevolezza, di sé e di quello che ha lasciato alle sue spalle». Come cambia l'opposizione da oggi? L'abbiamo vista dialogare con Vendola. Parlavate dell'opposizione a Renzi? «Guardi, io dialogo assolutamente sempre con tutti, il dialogo è un arricchimento, le appartenenze e le ideologie sono un'altra cosa. Al di là di questo è il momento in cui le opposizioni devono avere la consapevolezza che bisogna fare opposizione nel modo più consono. Io non condivido non essere in aula, ma credo che forse in questo caso dare il segnale plastico di una protesta non è stato male. È stato un buon esempio di contro-renzismo, inteso per renzismo la necessità di fare un risultato qualunque esso sia indipendentemente dai contenuti». E' stata una cosa che si potrà ripetere? «Nulla si può prevedere, io preferisco la battaglia all'interno dell'aula sui contenuti per onorare la carica che rivestiamo». Come giudica l'operato del governo sulla crisi libica? «È stato imbarazzante questo balletto fra salsa, merengue, valzer e polka, in cui ognuno diceva la sua indipendentemente da quello che diceva l'altro, dando l'idea di un mancanza di rete e progettualità nel governo. Nel progetto di riforma costituzionale le maggioranze per la dichiarazione di guerra sono state rafforzate , tanto per dare l'idea dell'importanza di questi temi, e vedere un governo così impreparato... Ci vogliono idee chiare e una grande sensibilità per evitare di buttarsi in avanti per non cadere all'indietro». Con una battuta: forse Renzi potrebbe assumere come consulente Berlusconi, che sulla Libia aveva dimostrato di sapersi muovere? «Noi siamo diversi. Abbiamo dialogato con il patto del Nazareno sulle riforme per l'interesse del Paese. Poi Renzi è venuto meno nel metodo, che vale più del merito. Non si può umiliare Forza Italia trattando con altri partiti, il patto è patto sempre. Del resto al mio paese si dice che dal guasto viene il giusto. Dai miei rumors qui in Parlamento so che il Pd ha una specie di nostalgia canaglia per il patto del Nazareno. Prima avevano un interlocutore solo, ora ne hanno tanti e più interlocutori vuol dire più complicazioni». Il rapporto privilegiato di Berlusconi con Putin potrebbe essere utile oggi all'Italia? «Guardi, credo che oggi tutti debbano dare un contributo, noi siamo a disposizione del paese e anche di Renzi affinché il Paese possa uscire indenne dal problema libico».
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