Bomba d'acqua sull'Umbria, ora i Comuni contano i danni

17 febbraio 2016 ore 7:37, Andrea De Angelis
Bomba d'acqua sull'Umbria, ora i Comuni contano i danni
Altro che San Valentino
. Quella di domenica 14 febbraio è stata una giornata da dimenticare in buona parte dell'Umbria a causa delle forti piogge, che hanno causato smottamenti, esondazioni e allagamenti. Le situazioni più gravi si sono verificate nei Comuni di Foligno, Bevagna, Cannara, Nocera Umbra e Marsciano come riportato da Corriere dell'Umbria.

Forti criticità nel folignate, soprattutto nella frazione di Annifo: qui l'acqua è scesa dall'altopiano di Collecroce verso la piana di Annifo fino ad Arvello e gli argini dei fossi che circondano i campi non sono riusciti a contenerla. Le strade della frazione folignate si sono trasformate in fiumi, con disagi per la circolazione sulla strada che porta a Colfiorito.
Sfollati anche a Cannara, mentre a Spoleto è stata rinviata una partita di Serie D.
La situazione è tornata ad una relativa normalità solo nel tardo pomeriggio, dopo gli oltre 30 interventi di soccorso ultimati dai vigili del fuoco con l’impiego delle squadre della sede centrale e dei distaccamenti provinciali di Foligno, Assisi, Gaifana, Todi.
Forte pioggia anche a Gubbio così come a Nocera Umbra dove la frazione di Le Prata è stata invasa dall'acqua e dal fango scesi dalla montagna che la sovrasta, allagando le case e provocando l'intervento delle forze dell'ordine, dei vigili del fuoco e della protezione civile per ripulire le vie dai detriti e riportare la situazione alla normalità. Il sindaco Bontempi ha chiesto lo stato di emergenza.

Moltissime le richieste di aiuto, seppure nessuna implicasse il pericolo per le persone, fatta eccezione per un anziano evacuato per precauzione a Nocera. Adesso, finita l'allerta e la paura, si inizia a fare la conta dei danni
Con appena 92 comuni, lo ricordiamo, l'Umbria è la regione d'Italia a statuto ordinario con meno comuni su tutto il territorio nazionale. L'Umbria è stata segnata dalle alluvioni, in particolare dal Tevere, che nel 1950 straripò ben 37 volte. Negli ultimi anni però oltre al Tevere si sono fatti sentire anche il Nestore, che con la piena del 12 novembre 2012 ha toccato la portata astronomica di 1002 metri cubi d'acqua al secondo , poi anche il Paglia, sempre con la piena del 12 novembre 2012, ha toccato i 1100 metri cubi d'acqua al secondo.




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