Il Papa contro il narcotraffico si appella ai giovani: "Non lasciategli la vostra vita"

17 febbraio 2016 ore 9:56, Marta Moriconi
Narcos e cristianità. Il Papa parla ai messicani e soprattutto si rivolge ai giovani che sono "uno dei tesori più grandi di questa terra messicana". Proprio una ricchezza che rischia di perdersi per colpa del narcotraffico, ma non solo. Chiese con fermezza a loro di non cominciare a credere di valere "quando ti mascheri di vestiti. La principale minaccia è credere che perché hai una bella macchina sei felice" ma capisce "che molte volte diventa difficile sentirsi la ricchezza quando ci troviamo esposti continuamente alla perdita di amici e di familiari nelle mani del narcotraffico, delle droghe, di organizzazioni criminali che seminano il terrore". 
E il problema è che mancano le "opportunità di lavoro dignitoso, possibilità di studio e di preparazione, quando non si
Il Papa contro il narcotraffico si appella ai giovani: 'Non lasciategli la vostra vita'
vedono riconosciuti i diritti e questo finisce per spingere a situazioni limite". 
Ma la morte e l'assenza di speranza non possono appropriarsi della vita, specialmente quando è fresca e in via di sviluppo. 
Da qui l'appello: "Giovani non lasciate vostra vita in mano narcos. Non è vero che l'unico modo di vivere, di essere giovani è lasciare la vita nelle mani del narcotraffico o di tutti quelli che la sola cosa che stanno facendo è seminare distruzione e morte. Non è vero - ha detto - che l'unico modo di vivere per i giovani qui sia nella povertà e nell'emarginazione; emarginazione dalle opportunità, emarginazione dagli spazi, emarginazione da formazione ed educazione, emarginazione dalla speranza".

La via, la vita e la verità è Gesù Cristo colui che "smentisce - dice - tutti i tentativi di rendervi inutili, o meri mercenari di ambizioni altrui". 
La parola di speranza è nel Vangelo e i giovani devono saperla riconoscere, al di là del clima culturale che si respira. 
Così indica i principali antidoti da somministrarsi quando si è in difficoltà: "La comunità, la famiglia, il sentirci cittadini contro tutto ciò che ci minaccia, perché ci fa sentire parte di questa grande famiglia di Dio"
Ma attenzione, non sia una setta, qualcosa dove nascondersi dal mondo, anzi deve trattarsi di qualcosa "per uscire ad invitare altri, per uscire ad annunciare a tutti che essere giovani in Messico è la più grande ricchezza e pertanto non può essere sacrificata".


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