Unioni civili, Savarese: "Il rinvio del Ddl Cirinnà di fatto è un ritiro, quanto chiesto dal Family Day"

17 febbraio 2016 ore 11:32, Marta Moriconi
Filippo Savarese, portavoce di Generazione Famiglia e membro del Comitato Difendiamo i nostri figli, commenta con IntelligoNews la giornata convulsa di ieri che ha visto per ora le unioni civili "cadere" sotto il peso di alcune forzature e secondo lui la colpa va ricercata nella "tracotanza del Pd". Per Savarese infatti "il grande sconfitto è Matteo Renzi, che si è inimicato in un sol colpo voto Lgbt e voto cattolico". Ecco le speranze, gli obiettivi raggiunti e quelli da raggiungere ancora.

Tradimenti, canguri, forzature eppure la Cirinnà pare tremare... Cosa è successo ieri al Pd?
"Il Pd è caduto vittima della propria tracotanza, dell'idea di poter imporre all'Italia intera il matrimonio gay sotto mentite spoglie. Il gravissimo errore politico, che Renzi stesso ha chiaramente sottovalutato, è stato di affidare la conduzione di un capitolo così divisivo a una corrente fortemente ideologizzata del Pd: Cirinnà, Lo Giudice, Scalfarotto, Fedeli.. testimonial di una piccola e chiassosa minoranza lgbt per nulla in sintonia con le profonde corde popolari dell'Italia sui temi della famiglia, del matrimonio e della filiazione. Quando questa corrente ha trovato la sponda dei vari Boschi, Zanda e Marcucci, col grave beneplacito di Renzi, decine di parlamentari cattolici si sono giustamente rivoltati. Sì, devo dire che al di là dei meriti di chiunque si sta spendendo per la causa, è grazie alla loro libertà di coscienza se finora si è evitato il golpe contro la famiglia. Il grande sconfitto è Matteo Renzi, che si è inimicato in un sol colpo voto Lgbt e voto cattolico". 

Si va verso il rinvio, prova che non il Pd che non ha i voti sufficienti per approvare il Ddl Cirinnà? 
Il rinvio del Ddl Cirinnà di fatto è un ritiro, cioè esattamente quanto chiesto dalla piazza del Family Day. Non l'abbiamo ottenuto in via diretta, perché non ci hanno ascoltato, ma indiretta, perché il Pd è andato a sbattere contro la propria arroganza. Ora ci auguriamo che nessuno avalli compromessi di forma che tengono immutata la sostanza. Mi ha inquietato la mano tesa di Schifani del Ncd, che ha addirittura dichiarato superata la stagione del Family Day del 2007. Non ha visto cosa è successo al Circo Massimo il 30 gennaio?"

E la scelta del M5S come la leggete?  
"Onore al merito. Hanno fatto una scelta matura o almeno coerente con la loro filosofia politica, radicalmente incompatibile con vergognosi mezzucci come il "canguro", un vero cappio al collo della democrazia parlamentare. Loro restano favorevoli alla legge e noi contrarissimi, ma almeno condividiamo il rispetto delle regole del gioco e l'esigenza di affrontare un dibattito libero e trasparente, nell'interesse dei cittadini. Il Pd dovrebbe eliminare il riferimento alla democrazia nel suo nome dopo questa pagina vergognosa".

Ora tutto è possibile? Cosa sperare? 
"Il popolo del Family Day ha chiesto e chiede che il ddl Cirinnà sia cestinato, perché ha nel Dna il tentativo di equiparare le unioni gay alla famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, e tutelata per specificità che non hanno paragoni come l'apertura alla vita e la crescita di figli. Equiparare unioni gay e famiglia significa essere favorevoli all'utero in affitto, e per noi è un crimine contro l'umanità. Se il M5S e i cattodem restano fedeli alle loro posizioni, peraltro tra loro assai diverse, credo che il ddl Cirinnà dovrà tornare in Commissione Giustizia, perché mediazioni o compromessi non sarebbero tollerati dalle lobby Lgbt e certo sarebbe inaudito che fossero appoggiate da Forza Italia o da Alfano, a cui anzi ribadiamo con forza la necessità di forzare la mano nel Governo per assicurare che il ddl sia del tutto ritirato". 


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