Cirinnà, Concia infuriata: “Grillini come vecchi democristiani. Inquietante usare omosessuali così"

17 febbraio 2016 ore 11:32, Lucia Bigozzi
“Grillini voltafaccia: fanno tattica politica come i vecchi democristiani. Inquietante usare gli omosessuali così, è roba vecchia…”. Non nasconde il disappunto Paola Concia, ex parlamentare dem da sempre in prima linea per i diritti Lgbt, intercettata da Intelligonews al Senato dove segue il percorso a ostacoli del ddl Cirinnà dopo la mossa dei 5S. 

Sibilia a Intelligonews ha definito “traditori” i cattodem rilanciando nel campo del Pd la stessa accusa mossa contro di loro da Zanda. Condivide?

«Ma stiamo scherzando? E’ sotto gli occhi di tutti quello che hanno fatto. Sono dei voltafaccia che non hanno rispettato l’accordo di un anno fa, non di un giorno. Ciò che hanno fatto è tattica politica come i vecchi democristiani. E’ la vecchia politica, altro che il nuovo che avanza… Accanirsi su questioni procedurali sapendo che avrebbero messo in seria difficoltà la legge, è roba antica. Usare gli omosessuali per tattica politica è roba vecchia…».

Quindi “assolve” i cattodem pronti al voto per voto sul canguro “spacchettato”. Non hanno vinto loro, almeno per il momento?

«Ma no… Ora è tutto nelle mani della politica e la legge deve essere approvata; voglio vederli i grillini a votare perché adesso il ddl Cirinnà va votato in Aula. La cosa che mi inquieta è che qualcuno possa pensare di aver vinto sulla pelle delle persone. Qui non ha vinto nessuno. Quello che mi inquieta è che i grillini possano pensare di rimpallarsi le colpe: ma che cavolo hanno vinto? Stanno mettendo a repentaglio una legge attesa da trent’anni che riconosce diritti a chi non li ha, ma stiamo scherzando?».

Ma il possibile rinvio del voto è il segno evidente che i problemi stanno tutti nel Pd e la prova che non c’è la maggioranza?

«No è vero, perché anche se il Pd votasse compatto non ci bastano voti. Ci voleva comunque l’accordo con i grillini perché noi non bastiamo da soli. Non è vero che il partito è spaccato: la verità è che votano tutti i dem compresi i cattodem, non ci sono i voti sufficienti. E’ chiaro? ».

Quindi la legge rischia di naufragare in Aula? Il possibile rinvio può essere un ulteriore ostacolo?

«Il punto è che adesso bisogna trovare la maggioranza perché le leggi in parlamento passano se sono votate dalla maggioranza»

Secondo lei come si trova la maggioranza?

«Non lo so, ci sono alcuni giorni, vedremo. Certo adesso il percorso della legge è più in salita rispetto a prima. Mi auguro che si mettano tutti lì a ragionare, dimenticando le reciproche rigidità. Mi auguro che si trovi una soluzione per approvare il ddl Cirinnà. Trovo allucinante l’idea che non si possa approvare questa legge»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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