Unioni Civili, Gandolfini: “Grazie M5S anti-bavaglio. Per Renzi siamo ectoplasmi, ma a ottobre vedrà”

17 febbraio 2016 ore 12:23, Andrea Barcariol

“Un segnale positivo, di speranza”. Così Massimo Gandolfini, presidente del Comitato promotore del Family day, intervistato da Intelligonews, accoglie il rinvio del voto sulle unioni civili e l’improvviso dietrofront del Movimento 5 Stelle sul ddl Cirinnà.

C’è stato il passo indietro del Movimento 5 Stelle sulle unioni civili. Ha ragione il Pd che parla di tradimento o sono loro a non essere democratici?


«Quelli del M5S hanno correttamente valutato una situazione molto delicata e hanno fatto quello che era doveroso. Se fosse passato il canguro sarebbe stato messo definitivamente un bagaglio democratico su una legge di grandissima portata, destinata a modificare la struttura della famiglia in Italia. Un bavaglio che è già stato messo sottraendola alla Commissione Giustizia, violando così l'articolo 72 della Costituzione. Ci mancava solo il canguro per far passare una legge di fatto mai discussa dai rappresentanti del popolo che si sa benissimo è all’85% contrario alle adozioni delle coppie gay, mentre il 55-60% è contrario all’omologazione tra matrimonio e unioni civili».

Il presidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda, ha parlato di “voltafaccia gravissimo” dei grillini. Cosa replica?

«In realtà il voltafaccia gravissimo lo sta facendo il Pd nei confronti del popolo italiano non interpretando il comune sentire della gente. Il M5S ha posto un argine virtuoso a un atteggiamento antidemocratico. Mi fa specie che un partito che ha nel suo nome questa parola si dimostri così antidemocratico».

Unioni Civili, Gandolfini: “Grazie M5S anti-bavaglio. Per Renzi siamo ectoplasmi, ma a ottobre vedrà”
Cosa ne pensa dei cattodem?

«Spero che prendano coraggio, si dovrebbero rendere conto che c’è un Parlamento spaccato e lontano dal volere del popolo che si è già espresso chiaramente. Continuano ad andare avanti come se il 20 giugno e il 30 gennaio (le date dei due Family Day organizzati a Roma ndr) non fossero mai esistiti. Per loro lì non c’erano persone ma ectoplasmi, purtroppo anche il premier continua a parlare di legge richiesta dagli italiani. Quali italiani? Si tratta di un’esigua minoranza. Renzi se ne accorgerà a ottobre in occasione del referendum istituzionale. Non voglio fare minacce, ma capirà quanto la gente è rimasta delusa e amareggiata da questo atteggiamento».

Il problema ormai è tutto interno al Pd?

«Penso proprio di sì, spero che i cattodem si facciano interpreti del volere della gente per fare tornare il Pd un partito popolare e non di élite. Guardi lo scandaloso atteggiamento nei confronti delle pensioni di reversibilità. Giustamente i sindacati si sono risentiti. Come vi permettete di dire rivediamo la pensioni di reversibilità delle povere donne vedove mentre stanno approvando una legge che dà la reversibilità alle coppie gay. Siamo impazziti? La gente punirà chi usa strategie di questo genere».


Che segnale è per voi il possibile rinvio del voto?

«Noi lo leggiamo come un segnale positivo e di speranza. In realtà speravamo in un rinvio più lungo di una settimana, come ha detto Zanda. E’ una legge troppo delicata, bisogna ragionarci con la testa e non con la pancia. I diritti civili legati alle persone sono sacrosanti e devono essere garantiti ma questo non ha nulla a che fare con l’adozione dei bambini e con la formazione di famiglie gay che sono inesistenti. Una legge adeguata non richiederà solo una settimana ma è l’unica strada percorribile per colmare il divario tra popolo e Parlamento».

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