Unioni civili, Puppato: "Non c’è più la maggioranza. I 5S ormai sono il Partito della Nazione”

17 febbraio 2016 ore 13:05, Lucia Bigozzi
“Il M5S ha stracciato la garanzia data sull’approvazione della legge negli ultimi due giorni dopo il segnale di Grillo. Ora è chiaro che il M5S nella sua involuzione si sta trasformando in quel nulla indistinto, in quella palude politica che è già stata la vecchia Dc, laddove per non scontentare nessuno si danneggia il Paese. Insomma, i 5S stanno diventando il partito della nazione”. Non usa giri di parole Laura Puppato, senatrice dem, nel commentare l’inciampo del ddl Cirinnà al Senato. Nella conversazione con Intelligonews svela come sono andate le cose. 

Zanda accusa di grillini di “voltafaccia gravissimo” e Sibilia (M5S) a Intelligonews rilancia a voi l’accusa di “tradimento” a cominciare dai cattodem? Dove sta la verità?

«Dico che ci sono mesi di dichiarazioni alla luce del sole in cui abbiamo sempre preso atto con una parte del Senato, ovvero insieme a Sel, larga parte del Pd con al suo interno una minoranza contraria alla stepchild adoption, con la stragrande maggioranza dei 5Stelle anche in quel caso non compatti al loro interno, dichiaratamente e ripeto dichiaratamente a favore del provvedimento, con infine una trasversalità che vedeva la componente del centrodestra disponibile su alcuni punti. Ecco, in questo quadro non c’era la maggioranza classica, bensì una maggioranza che si era venuta formando, anche qui ripeto dichiaratamente, per dare vita a un provvedimento indispensabile per cancellare discriminazioni di una minoranza del Paese, gli omosessuali, e per garantire ai loro figli un trattamento identico ai bambini degli eterosessuali. Punto. A questo si era arrivati trasversalmente, con la garanzia iniziale che si è venuta incredibilmente e via, via a sgretolare distinguo sempre maggiori nel corso degli ultimi due-tre giorni. Questa è la verità leggibile dalle comunicazioni ufficiali».

Unioni civili, Puppato: 'Non c’è più la maggioranza. I 5S ormai sono il Partito della Nazione”
Cosa c’è dietro? Cosa è cambiato in questi due giorni?

«C’è stato un passaggio che mi ha fatto molto riflettere perché poi da lì sono discesi una serie di comportamenti che hanno portato alla mossa finale. Due giorni fa, Grillo ha detto: siamo l’unico partito della nazione, perché siamo trasversali e via dicendo. Una dichiarazione che fa presumere che il M5S nella sua involuzione si stia trasformando in quel nulla indistinto, in quella palude politica che è già stata la vecchia Dc, laddove per non scontentare nessuno si danneggia il Paese. Questo, guarda caso, ha portato ai distinguo che sono a un certo punto diventati per voce del senatore Airola, quel no a procedere attraverso il taglio degli 800 emendamenti con il super-canguro di Marcucci. E’ chiaro che se la forma prevale sulla sostanza non ne usciamo vivi, perché ci saranno distinguo su tutto. Se si ha a cuore un obiettivo dichiarato ovvero la sostanza, si surclassano anche le problematiche formali. Se invece, si ha a cuore soprattutto il fatto di mettere in difficoltà un partito di governo e non scontentare un pezzo di elettorato, allora si afferma nel concreto che sei il partito della nazione, la palude, l’inaffidabilità»

Il problema è anche la divisione interna al Pd o no? 

«Il punto è che non c’è la maggioranza. La prova chiara è questa: ieri ci sono stati 11 voti di differenza all’interno dei quali ci sono quelli della maggioranza Pd contraria al provvedimento completo che ricomprenda le adozioni. Quindi non c’è più la maggioranza. Se 11 voti compreso l’aiuto che ci è arrivato dai senatori di Ala sono la differenza, significa che non c’è più la maggioranza su questo provvedimento. A meno che non ci sia un cambio di atteggiamento da parte dei 5S rimettendo in pista le loro dichiarate scelte. Qui non c’è la classica situazione in cui c’è un’opposizione, vedi Lega e Forza Italia che, legittimamente, non vuole la legge; no, qui c’è un’opposizione che vuole dichiaratamente non far votare la legge»

Savarese di Generazione Famiglia a Intelligonews dice che il grande sconfitto è Renzi per la sua “tracotanza e per il modello antidemocratico” che ha applicato alle unioni civili. Cosa risponde?

«Dico che non sa di cosa parla. Ma cosa vuole dire tracotanza e metodo antidemocratico? Intanto stiamo parlando di un’assemblea cioè il Senato e non di Renzi. Renzi ha dato un placet, non un mandato, su richiesta del Pd, di Sel e di un pezzo trasversale del Senato a creare un unicum, tanto è vero che siamo andati in Aula senza un relatore perché non c’è stato accordo in Commissione. In sostanza, Renzi ha dato un placet al tentativo che doveva essere positivo perché i numeri c’erano di riuscire a portare a casa la cancellazione di una discriminazione. Cosa c’entra il governo Renzi? Lui ha dato un placet a una forte richiesta che veniva dai senatori di dire chiudiamo questa partita, rispondiamo alla Ue che ha avviato la procedura nei confronti dell’Italia, rispondiamo legislativamente alle supplenze che sta facendo la magistratura. Quello che dice Savarese c’entra veramente come il due di coppe quando vai a spade»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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