Anche il tumore come la Sla cresce grazie ad una proteina: come bloccare la metastasi

17 febbraio 2016 ore 14:29, Americo Mascarucci
Anche il tumore come la Sla cresce grazie ad una proteina: come bloccare la metastasi
Dopo aver scoperto e individuato la proteina killer, o meglio l’aggregato di proteine che agevola la Sclerosi Laterale Amiotrofica (Sla), adesso è il turno della "proteina dei tumori" quella cioè che aiuterebbe le cellule malate a invadere l'organismo. Si chiama Mical2 e da oggi è il nuovo bersaglio nella ricerca anticancro dal momento che, bloccarla, significherebbe automaticamente impedire lo sviluppo della metastasi. La proteina, che potrebbe diventare anche un'importante strumento per la diagnosi, è stata individuata dal gruppo internazionale coordinato dall'Italia, con la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. 
La ricerca è stata pubblica su "Oncotarget" ed è stata finanziata dall'Istituto toscano tumori, che ha impegnato un'ampia rete di centri di ricerca italiani e stranieri. 
Grazie a questa scoperta i ricercatori hanno osservato per la prima volta come la proteina 'Mical2' sia presente in misura significativa nel carcinoma gastrico e in quello renale, in particolare negli stadi più aggressivi della malattia, ma come sia assente nei corrispettivi tessuti normali. Inoltre, le cellule tumorali in cui è presente tale proteina, sono localizzate proprio al fronte invasivo del tumore e nelle masse distaccate che, in un secondo momento, attaccheranno organi distanti per formare nuove metastasi.

"Caratterizzando meglio il meccanismo di azione della proteina Mical2 e il fatto che venga accesa nelle cellule tumorali, punteremo a progettare farmaci che possano bloccare la diffusione delle cellule tumorali" - ha spiegato la coordinatrice della ricerca, Debora Angeloni, che dirige l'Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant'Anna che prosegue: "Le metastasi, uno dei tratti distintivi della malattia tumorale, sono perlopiù tipiche delle fasi avanzate del tumore e sono responsabili della maggior parte delle morti per cancro. L'ostacolo principale alla loro eliminazione è la resistenza ai farmaci chemioterapici o ai trattamenti radioterapici. Spesso, infatti,  le cellule metastatiche presentano nuove mutazioni genetiche rispetto al tumore di origine, che ne complicano il trattamento. Tuttavia, una migliore comprensione dei meccanismi biologici che stanno alla base dello sviluppo metastatico consentirà di sviluppare trattamenti sempre più specifici ed efficaci".
Tali premesse suggeriscono la proteina 'Mical2' come un biomarcatore diagnostico nella progressione tumorale e come un possibile bersaglio terapeutico nella prevenzione del processo metastatico. Eliminare una proteina può rendere inattive le cellule tumorali, evitando che si spostino verso i tessuti sani. Quando la proteina Mical2 viene eliminata dalle cellule tumorali attraverso tecniche di ingegneria genetica, queste tornano ad acquisire una forma normale, presentano una minor capacità di proliferare, e soprattutto non appaiono più in grado di invadere la matrice circostante. 
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